Bari rende omaggio ad Andrea Pazienza nel settantennale della nascita con uno degli appuntamenti di “PAZ 70”, il progetto promosso dalla Regione Puglia per ricordare e rilanciare l’opera di uno dei più grandi autori del fumetto italiano.

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L’incontro barese è in programma venerdì 26 giugno, alle 18.00, nell’Auditorium dell’Archivio di Stato di Bari, e sarà dedicato al tema “raccontare”, una delle parole chiave scelte per attraversare l’universo creativo di Pazienza.

Protagonisti dell’appuntamento saranno Domenico Elia, docente di storia del fumetto all’Università di Bari, la fumettista Cinzia Leone e Luca Raffaelli, saggista e giornalista tra i maggiori conoscitori del linguaggio del fumetto e dell’animazione.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di “PAZ 70 – imparare, disegnare, raccontare, sovvertire”, progetto ideato da Stefano Cristante e Luigi De Luca, organizzato da Puglia Culture e promosso dai Poli Biblio-Museali di Puglia.

L’appuntamento barese sarà l’occasione per riflettere sulla forza narrativa di Andrea Pazienza, autore capace di trasformare il fumetto in racconto generazionale, satira, poesia visiva e linguaggio radicalmente nuovo. I suoi personaggi, da Pentothal a Zanardi, da Pompeo alle tante figure nate dalla sua matita, hanno segnato in profondità la cultura italiana tra gli anni Settanta e Ottanta.

Pazienza avrebbe compiuto settant’anni nel 2026. Nato a San Benedetto del Tronto il 23 maggio 1956, crebbe però a San Severo, città pugliese del padre Enrico, acquerellista, prima di attraversare esperienze decisive a Pescara e poi a Bologna. Proprio Bologna, negli anni del movimento e delle grandi trasformazioni culturali, divenne per lui un laboratorio creativo fondamentale.

In quegli anni Pazienza partecipò a esperienze editoriali e artistiche che hanno lasciato un segno profondo, da Cannibale a Il Male, fino a Frigidaire e Tango, collaborando con autori come Tanino Liberatore, Stefano Tamburini, Filippo Scozzari, Massimo Mattioli e molti altri protagonisti della scena fumettistica e satirica italiana.

Il suo tratto, immediatamente riconoscibile, ha saputo unire ironia, inquietudine, dolcezza, rabbia e visione. La sua opera continua ancora oggi a parlare al presente, perché capace di raccontare il disagio, la libertà, la giovinezza, la politica, l’amicizia e le contraddizioni di un Paese in trasformazione.

L’incontro di Bari intende proprio ripartire da questa capacità di racconto: Pazienza non è stato soltanto un disegnatore straordinario, ma un autore totale, in grado di fondere parola e immagine, vita e arte, cronaca e immaginazione.

Con “PAZ 70”, la Puglia celebra dunque uno dei suoi figli artistici più visionari, restituendo al pubblico la complessità di un talento che ha cambiato per sempre il fumetto italiano e che continua a essere riferimento per nuove generazioni di autori, lettori e studiosi.

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