Riconoscere i segnali d’allarme prima che la “rete invisibile” della manipolazione diventi una trappola senza uscita. È questo l’obiettivo del convegno “Oltre l’Ombra del Narciso: l’autodeterminazione femminile tra identità esistenziale e potere di rinascita”, che si terrà domani, mercoledì 25 marzo 2026, alle ore 17:00, presso la sala consiliare di Palazzo della Città.

Promosso da Assomeda Aps e dal M.e.d.a. (Movimento Europeo Diversamente Abili), l’evento nasce per affrontare un fenomeno drammaticamente diffuso: la figura del narcisista manipolatore. In un contesto dove le dinamiche relazionali si fanno sempre più insidiose, il convegno si propone come uno strumento pratico per fornire strategie di contrasto e tutela, trasformando la sala consiliare in un vero laboratorio di consapevolezza sulla dipendenza affettiva.

L’iniziativa vanta il patrocinio del Comune di Bari, degli Ordini regionali di Psicologi e Giornalisti e delle Acli. A testimoniare l’urgenza sociale del tema, sarà presente il rettore dell’Università di Bari, Roberto Bellotti, insieme alle presidenti del I e II Municipio, Annamaria Ferretti e Alessandra Lopez, e alla presidente della Commissione Pari Opportunità, Angela Perna.

L’analisi scientifica e la testimonianza

Il cuore del dibattito sarà affidato a due relazioni tecniche di alto profilo:

  • Alessandro Taurino (docente di Psicologia Clinica – UniBa) esplorerà le trame della violenza di genere, spiegando come il manipolatore agisca per annullare la volontà della partner distorcendo la realtà.
  • Francesca Cafarella (Psicologa e Coordinatrice Commissione Pari Opportunità) si concentrerà sul passaggio dal trauma all’azione, ponendo l’accento sulla prevenzione e sulla costruzione di modelli paritari.

Momento centrale del pomeriggio sarà la partecipazione di Rosamaria Scorese, voce simbolo della memoria e della forza femminile, che porterà una testimonianza viva sulla necessità di un impegno collettivo contro l’indifferenza. Accanto a lei, i rappresentanti dei Centri Antiviolenza illustreranno i percorsi di protezione attiva e le tutele legali offerte dal “Codice Rosso”.

Un ruolo da protagonisti spetterà agli studenti dell’IISS “Marco Polo”, coinvolti direttamente nel dialogo per imparare a identificare precocemente i segnali di coercizione e promuovere l’indipendenza, psicologica ed economica, come unico vero antidoto alla violenza.

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ViviBari
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