Se la scrittura per Jane Austen fu un atto di sottile “sovversione”, per le sue contemporanee musiciste la composizione rappresentò una sfida ancora più impervia, quasi un territorio proibito. Di questo silenzio storico e delle eccezioni che lo hanno infranto si parlerà martedì 21 aprile (ore 15:40) presso l’Aula 9 del Palazzo di Lingue a Bari, nell’incontro dal titolo “Essere compositrice al tempo di Jane Austen”.
Il seminario, curato da Angela Annese e introdotto dalla prof.ssa Franca Dellarosa, fa parte del ciclo Public Engagement “Storie che cambiano”, promosso dal Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Università Aldo Moro.
Musica e Genere: un sistema di esclusioni
L’incontro analizzerà come, tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, la musica fosse per le donne un ambito rigidamente confinato allo spazio domestico. Mentre l’esecuzione era tollerata come “ornamento” sociale, la composizione era ostacolata da barriere strutturali:
- Accesso alla formazione: Impossibilità di ricevere un’istruzione teorica e tecnica paritaria a quella maschile.
- Pregiudizi culturali: La convinzione che le donne mancassero della capacità di astrazione necessaria per la costruzione sinfonica o operistica.
- Figure riscoperte: Il seminario riporterà alla luce il genio di autrici come Marianna Martines, Maria Theresia von Paradis, Hélène de Montgeroult e Maria Szymanowska, donne che hanno saputo ridefinire il proprio ruolo di autrici in un’Europa che tentava di marginalizzarle.
Verso il Festival di Maggio
Il seminario anticipa il grande Festival multimediale dedicato a Jane Austen in programma il 14 e 15 maggio 2026. Il progetto “Storie che cambiano” mira a restituire la complessità di una Austen politica e critica, lontana dagli stereotipi sentimentali, attraverso una serie di iniziative cross-mediali:
- Podcast: Sei puntate dedicate ai sei romanzi della Austen.
- Austen POP: Una campagna social rivolta alla Gen Z per mostrare l’attualità dei classici.
- Mostra Bibliografica: In collaborazione con il SiBA, per esplorare le traduzioni e gli adattamenti delle opere austeniane.

