L’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Bari registra un importante avvicendamento al vertice a metà del mandato consiliare. Dopo trenta anni la guida dell’ente professionale torna a una figura femminile grazie all’elezione all’unanimità di Porzia Pietrantonio. La decisione è maturata nel corso di una seduta straordinaria che ha visto la partecipazione dei quindici componenti del consiglio dell’ordine.

La neo eletta subentra a Cosimo Damiano Mastronardi per guidare l’organismo nei prossimi due anni in rappresentanza di ben 2.930 iscritti complessivi. Il dato demografico interno evidenzia come oltre la metà dei professionisti registrati sia composta da donne, con 1.553 iscritte all’albo provinciale. Questa statistica fotografa l’evoluzione della professione nel corso degli ultimi decenni e rende ancora più significativo l’insediamento della seconda presidente donna nella storia dell’ente fondato nel 1952.

L’unico precedente al femminile risale al lontano 1997 con la presidenza di Gigliola Di Pinto. La riunione straordinaria ha registrato anche l’ingresso del consigliere Davide Bertugno, subentrato come primo dei non eletti a completamento della squadra di governo dell’ordine.


Le Prime Parole e la Visione della Presidente Porzia Pietrantonio

La presidente Porzia Pietrantonio ha delineato gli obiettivi del suo mandato ponendo l’accento sulla responsabilità civile dell’architetto nei processi di trasformazione del territorio. Il suo programma mira a valorizzare le competenze dei professionisti iscritti nei confronti delle istituzioni e della cittadinanza. Ecco le sue dichiarazioni d’insediamento:

«Assumo questo incarico con un profondo senso di responsabilità e con la piena consapevolezza del suo valore storico e culturale. Continueremo il percorso già avviato con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dell’Ordine come interlocutore autorevole per le istituzioni, valorizzando il contributo di noi architetti nei processi di trasformazione del territorio. In questo percorso, l’obiettivo più importante sarà mettere al centro l’iscritto. La vera sfida sarà il lavoro di squadra. La scelta di non nominare una figura vicaria nasce proprio dalla volontà di promuovere un’architettura istituzionale orizzontale: un Consiglio in cui ogni membro possa esprimere appieno il proprio potenziale. Lavoreremo come un unico laboratorio di idee, dove le competenze di ciascuno avranno pari dignità e valore per rispondere insieme alle grandi sfide che ci attendono».

La volontà di promuovere una struttura orizzontale riflette il desiderio di superare i personalismi per favorire un coinvolgimento reale di tutti i consiglieri eletti. La rinuncia alla nomina di un vicario rappresenta un segnale di auspicio di coesione interna per stimolare il confronto quotidiano tra i rappresentanti della categoria.


Le Priorità Istituzionali e la Tutela del Territorio

Il nuovo corso amministrativo si concentrerà sul rafforzamento dei rapporti istituzionali con gli altri ordini territoriali e con la governance del consiglio nazionale. L’obiettivo primario risiede nella convergenza verso strategie comuni per la tutela della professione e dei diritti di tutti gli iscritti all’albo. La presidenza intende dialogare in modo serrato con i vertici regionali pugliesi sui grandi temi della pianificazione e del governo del territorio.

L’apporto tecnico degli architetti baresi risulterà decisivo per affrontare questioni cruciali quali la salvaguardia delle coste baresi, la tutela del paesaggio e la riqualificazione urbana sostenibile. Il consiglio dell’ordine promuoverà con forza il ricorso al concorso di progettazione quale strumento ideale per garantire la massima qualità del progetto architettonico. Questa procedura trasparente favorisce l’accesso dei giovani professionisti al mercato del lavoro e previene fenomeni speculativi.

I consiglieri hanno rivolto un sincero ringraziamento al presidente uscente Cosimo Damiano Mastronardi per l’impegno profuso e per i progetti avviati durante la prima parte del mandato. L’azione dell’ente prosegue nel segno della continuità operativa ma punta al potenziamento delle attività culturali volte a incrementare il prestigio della categoria nel tessuto sociale.

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