Bari si trasforma in un crocevia di storie e rotte immaginarie. A partire da lunedì 6 luglio 2026 il Museo Civico ospita un imponente progetto culturale dedicato all’universo narrativo di Hugo Pratt. L’iniziativa celebra il fascino della scoperta attraverso la figura iconica di Corto Maltese.
Il progetto “Le Rotte di Bari” nasce da un’idea dell’associazione culturale Donne in Corriera. La rassegna prende vita grazie alla sinergia tra comune di Bari, regione Puglia, Pugliapromozione e Cong edizioni. Il percorso trasforma il viaggio in uno strumento di conoscenza condivisa per tutta la cittadinanza.
🗺️ La biblioteca geografica e le ispirazioni letterarie
Il cuore pulsante dell’evento è la mostra “La biblioteca geografica di Hugo Pratt”, visitabile in sede fino all’8 novembre 2026. Le sale accolgono grandi riproduzioni di tavole e acquerelli per ricostruire l’impianto letterario dell’artista. I visitatori scoprono i paesaggi del Pacifico descritti da Robert Louis Stevenson per giungere all’Africa di Arthur Rimbaud.
L’esposizione mette in luce il metodo creativo dell’autore. Il confine diventa un luogo di dialogo continuo tra culture diverse. Il percorso visivo è arricchito dal documentario biografico “La vita è un segno”, un’opera per approfondire le mille vite del disegnatore.
🧭 Mappamondi: la città diventa una geografia narrativa
Accanto all’esposizione museale prende forma un progetto diffuso per i quartieri storici intitolato “Mappamondi. Le Rotte di Bari in movimento”. Lo spazio urbano diventa una mappa interattiva da esplorare a piedi. Le iniziative collegano l’iconografia del celebre marinaio alla storia millenaria del porto barese.
Il calendario di appuntamenti si articola in queste precise sezioni tematiche: percorsi espositivi; passeggiate narrative; laboratori per le scuole; performance teatrali; processi simbolici.
Per agevolare la consultazione del programma diffuso riportiamo il dettaglio degli appuntamenti in programma da luglio a dicembre:
| Sezione del Programma | Periodo e Luoghi | Dettagli delle Attività | Curatori e Ospiti |
|---|---|---|---|
| La rotta madre | luglio, museo civico | quattro incontri con gli autori non per parlare di Bari ma per parlare con la città | Silvia Ugolotti, Enrico Franceschini, Marco Steiner, Stefano Cristante, Marco Valle |
| Le rotte a piedi | luglio, Bari vecchia | tre passeggiate tematiche sulle tracce di grandi esploratrici e navigatori perdenti | Piergiuseppe Meli |
| Le rotte segrete | settembre e ottobre, piazze cittadine | itinerari teatrali per esplorare i concetti di avventura e destino | associazione culturale Malalingua |
| Le rotte del sapere | settembre e ottobre, scuole | laboratori di fumetto e cartografia per connettere studenti e nonni marinai | Daniela Giarratana, Ferdinando Morgana |
| Fuori rotta | dicembre, spazio Murat | processo teatrale alle parole non per giudicare personaggi ma per esplorare idee e valori | protagonisti della vita cittadina |
Il percorso è arricchito dal documentario “La vita è un segno”, dedicato alla biografia avventurosa dell’autore.
“Siamo molto felici di ospitare questa mostra-programma negli spazi del Museo Civico comunale – ha esordito l’assessora alle Culture Paola Romano -. Un’iniziativa molto interessante che ci consentirà di festeggiare il centenario della nascita di Hugo Pratt e, soprattutto, di ripercorrere, viaggiando nel tempo e nello spazio, la poesia italiana e internazionale che attraversa i suoi fumetti, accompagnati dal suo personaggio più noto, Corto Maltese”.
“Il plurale di “Rotte di Bari” – ha spiegato Maria Gabriella Caruso – nasce dall’idea che solo dalla condivisione tra pubblico e privato, imprese, associazioni e altri enti possa prendere forma un progetto duraturo, capace di restituire l’immagine di una città fondata su dialogo, incontro e confronto. Un lavoro costruito per coinvolgere realtà diverse del territorio, mettendo in rete competenze e percorsi differenti”

