Un’esperienza immersiva e sensoriale, un cast di musicisti d’eccezione, e una prima assoluta che tesse il filo invisibile dell’intero programma: il Ritratti Festival presenta lo spettacolo musicale “In the Darkness”, sabato 2 agosto (inizio 21.00) a Monopoli tra le mura suggestive del Chiostro di Palazzo San Martino.

Senza luci, immagini o scenografie, il pubblico sarà guidato solo dalla forza del suono: un concerto al buio che promette un ascolto puro, totalizzante, viscerale. Un rito musicale sospeso tra realtà e immaginazione, dove ogni nota diventa vibrazione interiore. A rendere questa esperienza ancora più unica, la presenza di otto musicisti straordinari, nomi di assoluto prestigio della scena classica e contemporanea, riuniti per un’unica serata a Monopoli: Stephanie Gurga, pianista e direttrice americana dalla formazione cosmopolita, attiva tra Europa e USA, è interprete raffinata che affianca il repertorio classico alle sperimentazioni elettroniche. Collabora con orchestre internazionali e dirige produzioni d’opera contemporanea in Svizzera, Germania e Francia. Con lei Gabriele Panico, compositore e sound designer tra i più visionari del panorama contemporaneo europeo. Sua è la prima assoluta di Quel palpito di realtà che nei momenti metafisici avvertiamo come il balenare del mistero che attraversa e unisce il programma:un’opera ispirata ai versi notturni di Dehmel, Campana e Buzzati, in cui elettronica e poesia si fondono in un’unica architettura sonora.

E poi un sestetto d’archi composto da Sara Dionisia Zeneli, violinista greca dal talento precocissimo, già premiata da Salvatore Accardo e vincitrice di prestigiosi concorsi internazionali. Collabora con importanti orchestre come l’Orquestra Nacional de España, Orchestre Utopia e Musicaeterna di Currentzis; Lorenzo Rovati, violinista poliedrico, Primo Violino di Spalla in numerose orchestre italiane e internazionali, membro, tra le altre, dell’Orchestre Utopia e Musicaeterna di Teodor Currentzis. Nora Romanoff-Schwarzberg, violista tra le più affermate della scena contemporanea, partner cameristica di leggende come Martha Argerich, Mischa Maisky e Renaud Capuçon. Insegna a Vienna e si esibisce regolarmente nei principali festival internazionali; Giuseppe Russo Rossi, violista dell’Orchestra del Teatro alla Scala, solista acclamato e docente all’Accademia della Scala. Premiato dal Presidente della Repubblica con il prestigioso “Premio Sinopoli”, unisce tecnica magistrale ed espressività rara; Gabriel Ureña Hevia, primo violoncello dell’Oviedo Filarmonica a soli 19 anni, oggi musicista di riferimento nella scena cameristica e sinfonica europea. Collabora con Vadim Repin e Teodor Currentzis, ed è direttore artistico del festival AvilésMúsica e Giovanni Crivelli, giovane violoncellista italiano, con un percorso formativo d’eccellenza tra Italia e Germania. Suona con alcune tra le orchestre più prestigiose d’Europa, tra cui le Orchestre Utopia e Musicaeterna di Currentzis e la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen e la Estonian Festival Orchestra.

Il programma del concerto attraversa i paesaggi notturni e visionari della musica francese, mitteleuropea e contemporanea, da Debussy a Couperin, da Messiaen a Zemlinsky a Ravel, culminando in una delle vette più alte del repertorio del Novecento: la Notte trasfigurata nella sua versione originale per sestetto d’archi di Arnold Schönberg.

“In the Darkness” non è dunque solo un concerto: è un’esperienza rituale, un’immersione emotiva, un tributo alla notte come luogo dell’anima e della creazione.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti al canale Whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ViviBari
Panoramica privacy

Leggi l'informativa.