Gran finale del terzo fine settimana del festival Trame Contemporanee 2025 – rassegna di teatro e drammaturgia contemporanea giunta alla IV edizione e diretta da Marianna de Pinto e Marco Grossi – con la prima nazionale di “Biscotti Bigusto”, il nuovo spettacolo di e con Arianna Gambaccini, in programma domani, domenica 12 ottobre alle ore 21, sul palco del Teatro Babilonia di Molfetta.
La produzione è firmata Papaya Entertainment, in collaborazione con il Crest di Taranto, e lo spettacolo è stato selezionato al festival Montagne Racconta 2024 e al Laboratorio permanente di drammaturgia curato da Francesco Niccolini nell’ambito del Collinarea Festival del Suono, Teatro di Lari e Sartoria Caronte.
(Biglietti disponibili su DIYTicket).
Un racconto di dolore e consapevolezza
“Biscotti Bigusto” si presenta come un monologo-confessione, tragico e lucidissimo, che esplora la misura del dolore sopportabile nella vita di una persona considerata “inadeguata” o “socialmente improduttiva” dalla comunità cui appartiene. Una storia che interroga il giudizio, la violenza e la crudeltà nascosta dietro le apparenze del perbenismo.
È un racconto che attraversa le dinamiche familiari e sociali, smascherando le contraddizioni di una società che impone di scegliere se essere vittima o carnefice. Un’indagine teatrale sulla violenza ereditata, sulla giustizia negata e su quella zona grigia in cui “il buono può diventare cattivo” e “la vittima può trasformarsi in carnefice”.
La metafora del titolo racchiude il senso profondo dello spettacolo: “Biscotti Bigusto”, come le due parti insite in ognuno di noi — bianca e nera, buona e cattiva. Prevale sempre quella che scegliamo di assaporare per ultima, quella che lasciamo più alla luce prima di ingoiarcela.”
Il festival Trame Contemporanee 2025
Prosegue con grande successo Trame Contemporanee 2025, che quest’anno porta in scena 18 spettacoli, 13 compagnie teatrali e oltre 50 artisti. Una programmazione che valorizza la nuova drammaturgia italiana e le compagnie under 35, con 9 debutti nazionali e 4 regionali, oltre a due residenze teatrali e un programma parallelo di attività collaterali.
La direzione artistica di Marianna de Pinto e Marco Grossi conferma la vocazione del festival a essere un luogo di ricerca, sperimentazione e confronto, capace di accogliere le voci più vitali del panorama teatrale contemporaneo.

