Grazie ad un accordo con l’amministrazione comunale di Mola di Bari, il concerto di Morgan previsto per venerdì 23 luglio, alle 21.15, si terrà nell’Arena del Castello sul lungomare Dalmazia anziché nel chiostro di Santa Chiara. Con il contributo del Comune, infine, il costo del biglietto è sceso a 2 euro, anche per chi lo ha già acquistato.

Appuntamento a venerdì sera dunque, alle 21.15 nell’Arena del Castello sul lungomare Dalmazia, per l’atteso concerto di Morgan, cantante di fama nazionale. La serata si inserisce nell’ambito delle iniziative per la manifestazione denominata “Agìmus Festival”, in corso a Mola di Bari per l’estate 2021.

Morgan è atteso in un concerto per pianoforte solo, con un repertorio senza tempo che ripercorre i grandi successi della musica d’autore italiana e il pop-rock internazionale. Una performance generosa e intima, quella pensata dal fondatore dei Bluvertigo, con una selezione dei suoi maggiori successi, anche da solista, e con riletture dei grandi interpreti e dei gruppi che lo hanno accompagnato durante la sua crescita artistica. I nomi sono quelli di David Bowie, dei Duran Duran, dei Pink Floyd e dei grandi esponenti del cantautorato italiano, da Umberto Bindi a Luigi Tenco, da Domenico Modugno a Fabrizio De André, solo per citarne alcuni. Diventato un’icona televisiva come giudice di talent show di grande successo, Morgan (all’anagrafe Marco Castoldi) è considerato uno degli artisti più sensibili e preparati della scena italiana e un vero animale da palcoscenico.

Cantautore, polistrumentista, scrittore, performer poliedrico talentuoso e controcorrente, Morgan è un poeta romantico della musica, con quello stile dandy che incarna l’immagine dell’artista tutto genio e sregolatezza. Performer di grande talento, il quarantottenne cantautore milanese esploso con i Bluvertigo agli inizi degli anni Novanta sulla scia della corrente new wave nota come New Romantic, ha attraversato molte stagioni della musica italiana. Per l’Agìmus si rende protagonista di una serata ad alta intensità emotiva con un concerto che è già stato definito un «instant classic», nel quale si propone come ambasciatore della storia musicale del Novecento presso il grande pubblico, quello televisivo che l’ha conosciuto con X Factor, ma anche quello del rock indipendente, che al passato ha sempre prestato poco interesse.

Negli anni Morgan si è, infatti, distinto come interprete di prima grandezza della scuola cantautorale italiana, quella genovese, in particolare. La scuola di Endrigo, Tenco, Bindi e De Andrè, autori che Morgan ha omaggiato in decine di occasioni, anche su disco e che pone al centro questo concerto-mosaico. Uno scrigno di tesori musicali, che rivivono per mano e per voce di un rappresentante di altissimo livello.

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