Dalla crisi del 1929 nacque un’idea destinata a cambiare il mondo del gioco: fu il falegname danese Ole Kirk Christiansen a reinventarsi creando nel 1932 i celebri mattoncini LEGO, simbolo di creatività modulare. Oggi, quello stesso principio di costruzione “a incastro” ispira una nuova visione dell’edilizia sostenibile.
La start up innovativa Blokko, spin-off del Politecnico di Bari, ha ottenuto una menzione speciale al Klimahouse 2026, nell’ambito del Future Hub Startup Competition, con il progetto “E-Wall”. Il riconoscimento è arrivato a Bolzano anche grazie al supporto del PoliHub, incubatore e acceleratore del Politecnico di Milano.
Dalla ricerca all’impresa
Il progetto Blokko nasce nel novembre 2021 dall’attività di ricerca dei Dipartimenti ARCOD e DICATECh del Politecnico di Bari. Fondatori dell’iniziativa sono i docenti Calogero Montalbano e Carla Chiarantoni. Nel giugno 2024 lo spin-off si è trasformato in start up s.r.l. innovativa con sede a Bari.
Al centro dell’idea c’è “E-Wall”, un sistema modulare per la riconfigurazione rapida degli spazi, basato su un montaggio a secco orientato alla micro-prefabbricazione. Il cuore tecnologico è un nuovo “mattoncino” – un vero e proprio bit fisico dell’architettura – progettato in quattro varianti (dal parallelepipedo classico agli elementi angolari) per adattarsi a differenti configurazioni interne ed esterne.
Edilizia circolare e ispezionabile
Il sistema è coperto da due brevetti internazionali (2021 e 2022) e da tre brevetti italiani depositati tra il 2025 e gennaio 2026. I blocchi, realizzati con materiali diversificati – plastiche, legno, cementi alleggeriti, poliuretano ad alta densità – sono pensati per essere montati, smontati e riutilizzati.
A differenza della muratura tradizionale, “E-Wall” integra un’intercapedine tecnica che consente la completa ispezionabilità degli impianti, eliminando la necessità di interventi invasivi. Le connessioni metalliche interne garantiscono stabilità strutturale, mentre a fine ciclo di vita i blocchi possono essere triturati e riutilizzati come materia prima per nuovi elementi, superando il concetto stesso di rifiuto edilizio.
Un modello che punta con decisione sull’economia circolare e su un’edilizia flessibile, sostenibile e reversibile.
Nuovi traguardi
Oltre al riconoscimento ottenuto a Klimahouse, Blokko è stata ammessa alla seconda fase della competition “Basilicata Open Lab” 2026, confermando l’interesse crescente attorno al progetto.
«Il successo di Bolzano e l’ingresso in PoliHub Milano segnano il passaggio definitivo dalla ricerca alla scala industriale del prodotto – afferma il prof. Calogero Montalbano, amministratore della start up –. Vogliamo radicare in Puglia una filiera produttiva d’avanguardia e attrarre investitori pronti a scommettere su un’edilizia circolare, flessibile e senza barriere. Non stiamo lanciando solo un prodotto, ma costruendo un ecosistema d’eccellenza capace di rivoluzionare il modo di abitare e trasformare gli spazi».
Dalla logica del mattoncino alla visione di un nuovo paradigma costruttivo: l’innovazione parte dalla ricerca e guarda ora al mercato, con l’obiettivo di trasformare una buona idea in un modello industriale replicabile.

