Cosa succederebbe se, dopo una vita passata a imitare i grandi della musica, ricevessi finalmente l’invito a Sanremo e il Festival venisse annullato all’ultimo momento? È questo il pretesto narrativo di “Mamma ho perso Sanremo”, lo spettacolo di Antonio Mezzancella che andrà in scena sabato 28 marzo 2026 al Teatro Abeliano di Bari.

L’evento, promosso dall’associazione culturale Echo Events (diretta da Donato Sasso) e dal Gruppo Abeliano, celebra il talento di uno dei volti più versatili della comicità musicale italiana contemporanea.

Lo show: un Sanremo “fai-da-te”

Lo spettacolo non è una semplice carrellata di imitazioni, ma un racconto teatrale ritmato e surreale. Mezzancella, rimasto “orfano” del palco dell’Ariston a causa di un’improvvisa cancellazione della kermesse, decide di non arrendersi e di ricostruire il suo Festival personale davanti al pubblico.

Sul palcoscenico prende vita un mosaico di performance:

  • Trasformismo vocale: Decine di cantanti e artisti rivivono attraverso la voce di Mezzancella, riprodotti con la precisione millimetrica che lo ha reso celebre.
  • Narrazione e ironia: Lo show alterna momenti musicali a monologhi e improvvisazioni, giocando con leggerezza sul tema del sogno artistico inseguito e reinventato.
  • Decenni di musica: Un attraversamento della storia della canzone italiana, tra nostalgia e fantasia.

Chi è Antonio Mezzancella

Perugino, classe 1980, Mezzancella ha debuttato nel 2004 vincendo il Festival di Castrocaro. La consacrazione popolare è arrivata grazie alla televisione, in particolare con la vittoria a Tale e Quale Show (2018) e al successivo Torneo dei Campioni (2019). Oltre alla TV (Tu sì que vales, Quelli che il calcio), è una voce nota di Rai Radio2 e vanta collaborazioni internazionali come voce del gruppo dance IDM.

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ViviBari
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