Prosegue a Conversano la quinta edizione di Lector in Scienza, il festival di divulgazione scientifica promosso dalla Fondazione “Giuseppe Di Vagno” in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Rai Radio3.

La seconda giornata, in programma venerdì 8 maggio 2026 nel Monastero di San Benedetto, sarà dedicata al rapporto tra scienza, società e trasformazioni contemporanee, con particolare attenzione all’intelligenza artificiale, al lavoro e alla necessità di rendere il sapere scientifico comprensibile e accessibile a un pubblico ampio.

Il primo appuntamento è previsto alle 10 con l’incontro “Sapere. Una scienza che parla a tutti”, dedicato alla storica rivista di divulgazione scientifica fondata nel 1935. Al centro del confronto ci sarà il ruolo della comunicazione scientifica nel costruire consapevolezza, spirito critico e partecipazione. Ne parleranno Claudia Coga ed Elena Ioli delle Edizioni Dedalo, in dialogo con Marco Motta, curatore e conduttore di Radio3 Scienza.

A seguire, spazio ai podcast del concorso “In un cielo lontano – Premio Rossella Panarese”, realizzato in collaborazione con Rai Radio3. Saranno ascoltati i lavori degli studenti dell’IPS “Giulia Monteleone” di Conversano e dell’IISS “Alpi Montale” di Rutigliano, chiamati a riflettere sul ruolo della scienza come strumento di dialogo, conoscenza e possibile costruzione di pace.

Nel pomeriggio, dalle 18, il festival affronterà il tema del lavoro con l’incontro “Pellizza e noi. Il Quarto Stato non si ferma”. A partire dal celebre dipinto di Giuseppe Pellizza da Volpedo, il confronto metterà in relazione le trasformazioni del lavoro di ieri con quelle di oggi, segnate da digitalizzazione, piattaforme e intelligenza artificiale. Interverranno Maurizio Del Conte, docente di Diritto del lavoro all’Università Bocconi, e Marina Comei, docente di Storia economica all’Università di Bari, in dialogo con Cristiana Castellotti di Rai Radio3.

Alle 19 sarà la volta di “Tutto cambia o forse nulla. AI e convivenza umana”, incontro dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale sulle relazioni personali, sui processi sociali e sulle nuove forme di disuguaglianza. Ne discuteranno Marco de Gemmis, docente del Dipartimento di Informatica dell’Università di Bari, e Leonardo Palmisano, sociologo, scrittore e docente all’Università di Foggia, con la moderazione di Marco Motta.

La giornata si concluderà alle 20 con la lezione della storica e critica d’arte Marilena Di Tursi, dal titolo “Figure del lavoro. Dal soggetto collettivo al corpo algoritmico”. L’incontro proporrà un percorso attraverso le rappresentazioni artistiche del lavoro, dalle immagini del passato fino ai linguaggi contemporanei, per interrogarsi su come arte, cinema, fotografia e letteratura continuino a raccontare le trasformazioni della società.

La seconda giornata di Lector in Scienza conferma così l’impostazione del festival: usare il linguaggio della divulgazione per affrontare temi complessi e avvicinare il pubblico alle domande centrali del presente.

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