Una cucina nel borgo antico di Bari, il profumo del ragù della domenica e il suono di una vecchia radio. Inizia così, in un’estate del 1964, la parabola di «Bossolo», lo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Antonio Palumbo che andrà in scena domenica 29 marzo 2026, alle ore 19:00, nel Teatro Comunale Luciani.

La pièce si sviluppa su un doppio binario temporale: dall’infanzia di un ragazzino pigro che non vuole svegliarsi, al salto di trent’anni che lo ritrova potente uomo di malavita, ormai assediato dalle sirene della polizia.

Seduto dietro una scrivania, con un morto a fargli compagnia e il ticchettio di una macchina da scrivere del commissariato a scandirne il destino, il protagonista affronta l’epilogo della propria esistenza.

Palumbo mette in scena una criminalità d’altri tempi, definita “romantica” per il forte contrasto con la ferocia dei clan odierni, conducendo lo spettatore verso un intenso e inaspettato colpo di scena finale.

Antonio Palumbo, regista, autore e docente di regia presso l’Accademia di Belle Arti di Bari, torna a uno dei suoi lavori più amati.

Già vincitore di prestigiosi riconoscimenti come Schegge d’Autore e il Festival di Mompeo, Palumbo è una firma di rilievo del panorama cinematografico e teatrale pugliese, noto al grande pubblico per il pluripremiato docufilm «Varichina» (candidato ai Nastri d’Argento) e per il recente successo di «Nicola, Cozze Kebab e Coca Cola».

Lo spettacolo rappresenta un’occasione per riflettere sul terreno sociale e culturale in cui attecchiscono le radici della malavita, attraverso una narrazione asciutta e profonda che evita le celebrazioni per concentrarsi sull’umanità – spesso distorta – dei suoi protagonisti.

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ViviBari
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