Dimenticate la sacralità delle gallerie dove le opere sono intoccabili e destinate alla permanenza eterna. A Conversano, presso lo spazio Esposizione Sud Est (Corso Umberto I, 18), la mostra “La Bagatta” trasforma l’esperienza estetica in un’azione corale e imprevedibile.

Aperta fino a domenica 17 maggio 2026, l’esposizione si presenta sotto le spoglie di una vera e propria bisca clandestina. Qui, il pubblico non è un semplice spettatore, ma un giocatore: attraverso la dinamica ludica, ogni visitatore ha la possibilità di appropriarsi di un’opera, contribuendo attivamente alla progressiva “disarticolazione” della mostra stessa.

Sottrazione e Memoria: la ricerca di Micali e Kutsevskyy

Dietro questa sfida alle logiche della proprietà e del controllo ci sono Martha Micali e Klim Kutsevskyy, artisti e curatori della casa editrice romana DITO Publishing.

  • L’Immagine Rarefatta: La loro ricerca si muove sul filo della sottrazione. La fotografia non è intesa come un reperto statico, ma come un “oggetto portatile” capace di mutare significato a seconda del contesto e della persona che lo possiede.
  • Il Libro come Dispositivo: Opere su carta e oggetti editoriali diventano strumenti di connessione non lineare, ponti visivi che collegano l’immagine alla memoria del singolo partecipante.

Una mostra che scompare

Il valore de “La Bagatta” risiede nel suo carattere effimero. Se una mostra tradizionale punta a conservare, questa punta a diffondere. Ogni pezzo che lascia la parete per finire nelle mani di un “giocatore” segna una trasformazione del percorso espositivo, mettendo in crisi i concetti di mercato e permanenza dell’arte.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti al canale Whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ViviBari
Panoramica privacy

Leggi l'informativa.