Un viaggio tra materia e luce per riscoprire un protagonista silenzioso ma fondamentale del secolo scorso. Venerdì 27 marzo 2026, alle ore 18:30, la sala conferenze del Castello Angioino-Aragonese ospiterà la presentazione ufficiale del catalogo della mostra “Bruno Calvani – La luce sull’antico”.
L’evento segna un punto di svolta critico per l’esposizione dedicata all’artista molese, un progetto fortemente voluto dal Comune di Mola di Bari e dalla Cooperativa Armida, nato dall’ideazione di Carlo Mansueto e Lella Lestingi. La retrospettiva, che ha raccolto il sostegno di Regione Puglia e Puglia Culture, risponde a un desiderio profondo della cittadinanza e del Comitato per Palazzo Roberti: riportare a casa l’opera di un autore che ha saputo dialogare con la modernità senza mai perdere il contatto con le radici classiche.
Un rigore scientifico per riscoprire il Maestro
Il catalogo, edito da Sfera Edizioni, non è solo una raccolta di immagini, ma uno strumento di analisi curato da Massimo Guastella, docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università del Salento e curatore scientifico della mostra. Il volume indaga la complessità di Calvani, analizzando non solo la celebre produzione scultorea, ma anche quella bidimensionale, restituendo una visione d’insieme della sua sensibilità artistica.
All’incontro di presentazione interverranno:
- Giuseppe Colonna, Sindaco di Mola di Bari;
- Angelo Rotolo, Assessore alle Politiche Culturali;
- Carlo Mansueto, Presidente della Cooperativa Armida;
- Lorenzo D’Addabbo (Sfera Edizioni);
- Lia De Venere, storica dell’arte contemporanea;
- Massimo Guastella, curatore della mostra.
La mostra: un percorso fino a fine estate
Per chi non avesse ancora visitato l’esposizione, le sale del Castello Angioino-Aragonese continueranno a ospitare le opere di Calvani fino al 30 settembre 2026. Il percorso espositivo è studiato per far risaltare il contrasto tra le antiche mura del maniero e la purezza delle forme calvaniane, in un dialogo che giustifica appieno il titolo della rassegna: una “luce” nuova che illumina la lezione dell’antico.
La presentazione del catalogo rappresenta dunque l’occasione ideale per cittadini, turisti e appassionati d’arte per immergersi nel pensiero di un artista che ha segnato la scultura italiana del Novecento, contribuendo a definire l’identità culturale del territorio.

