Quando la lirica del Settecento incontra le strade di San Pio, nasce una narrazione potente e necessaria. Domani, venerdì 27 marzo 2026, alle ore 12:00 presso la Sala 6 del MultiCinema Galleria, il Bif&st ospiterà l’anteprima di “Luna Verde” (14′), cortometraggio prodotto dall’Accademia del Cinema Ragazzi con la direzione di Mario Bucci.

Il progetto vanta un supervisore d’eccezione, il regista Daniele Luchetti, ed è frutto di un’idea della Fondazione Teatro Petruzzelli. L’opera nasce infatti come ponte creativo tra il quartiere periferico e il palcoscenico del politeama, in occasione della messa in scena de La Cecchina di Niccolò Piccinni, curata proprio da Luchetti per la stagione lirica.

Dal Settecento a San Pio: l’amore oltre i pregiudizi

“Luna Verde” rilegge il classico di Piccinni spostando il conflitto dalle barriere di classe a quelle dell’identità. Protagonisti sono Marco, fioraio di giorno e performer di notte, e Pietro, un ammiratore segreto prigioniero di uno schermo. Se nell’opera originale l’ostacolo era il ceto sociale, qui è il timore di mostrare il proprio orientamento e la propria identità di genere in un contesto popolare.

L’intera produzione è un esempio di cinema collettivo: ambientato interamente a San Pio, il corto ha coinvolto attivamente i giovani dell’Accademia, integrando professionisti e talenti emergenti. Nel cast figurano, tra gli altri, Jonathan Enea Costa, Giovanni Sada e Alessio Lorusso, con la sceneggiatura di Alessandro Monno e la colonna sonora curata da Disaccordi APS.

Il cinema come opportunità sociale

Subito dopo la proiezione, la giornalista Annamaria Minunno condurrà il talk “Il mestiere del cinema come opportunità”. Un momento di riflessione istituzionale che vedrà la partecipazione di:

  • Vito Leccese, Sindaco di Bari;
  • Antonio Decaro, Presidente della Regione Puglia;
  • Daniele Luchetti, regista;
  • Anna Maria Tosto, Presidente di Apulia Film Commission;
  • Ruggiero Cristallo, Direttore dell’Accademia del Cinema Ragazzi.

L’incontro punterà i riflettori su come l’industria cinematografica possa diventare un volano di riscatto per le periferie urbane, trasformando i quartieri in set permanenti di inclusione e creatività.

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ViviBari
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