Il covid ha impattato nelle nostre vite producendo effetti negativi dal punto di vista sanitario e sociale ma anche economico. Come cambia il benessere del lavoratore dopo un evento così catastrofico? Ne parleranno domani a Trani tre illustri docenti dell’Università di Bari.

Il welfare aziendale dopo la pandemia è un pilastro delle organizzazioni. Tra smart working e la conciliazione dei tempi di vita e lavoro, il rischio è un calo della produttività e dell’adesione ad un progetto imprenditoriale da parte dei suoi stessi autori.

Se ne parlerà domani a Trani, a Palazzo San Giorgio dalle ore 9, nel convegno dal titolo “Il benessere del lavoratore nell’era post covid”.

Il convegno è organizzato dalla Staff Welfare Srl, società specializzata nel welfare aziendale, in partnership con Studio Assi. Durante la conferenza, che sarà moderata da Diego Di Tondo, si analizzerà la progressiva crescita del welfare aziendale sempre più diretto a colmare le deficienze del welfare state nell’era post-pandemica. Al convegno interverranno illustri relatori, da Giovanni Assi, professionista esperto in materie di lavoro e welfare, al prof. Vincenzo Bavaro, docente di diritto del lavoro all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dal prof. Giuseppe Salvatore Simone, docente di diritto privato all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, al professor Gaetano Veneto, presidente del Centro studi di Diritto dei lavori, Michele Stella, AD Staff Welfare Srl. All’appuntamento parteciperà anche l’assessore regionale con deleghe alla formazione professionale e alle politiche del lavoro, Sebastiano Leo.

«Nel pieno della pandemia sono risultati vincenti alcuni aspetti di welfare contrattuale e aziendale come smart working, supporti sanitari, polizze a copertura del ricovero per Covid-19» dichiara il dott. Giovanni Assi. «È in atto ormai da anni un cambiamento culturale che sta portando ad un ripensamento dei modelli di organizzazione del lavoro e dei rapporti tra lavoratori e aziende».

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