Si è aperta oggi alla Fiera del Levante di Bari la prima edizione di Green Fair – Agorà delle Energie Rinnovabili, manifestazione dedicata al futuro dell’energia, alle tecnologie pulite, alla ricerca, alle imprese e al ruolo del Mezzogiorno nella transizione energetica italiana ed europea.

La giornata inaugurale si è svolta nell’Agorà Verde con la cerimonia istituzionale e la tavola rotonda “Le rinnovabili per l’autonomia e la sicurezza energetica italiana”, che ha messo al centro il rapporto tra sviluppo delle fonti rinnovabili, sicurezza degli approvvigionamenti, competitività industriale, semplificazione delle procedure e ricadute sui territori.

Ad aprire ufficialmente la manifestazione è stato il sindaco di Bari Vito Leccese, che ha tagliato il nastro e rivolto il proprio augurio per una tre giorni dedicata alla sostenibilità, all’innovazione e alla partecipazione. Nel suo intervento ha sottolineato il valore di Green Fair per la città, come occasione di crescita, confronto e sensibilizzazione sui temi ambientali.

Da Bruxelles è arrivato il messaggio di Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, che ha definito l’iniziativa un appuntamento dedicato a un tema centrale nel dibattito europeo. Fitto ha richiamato il valore strategico della sicurezza e dell’autonomia energetica per l’Italia e per l’Unione Europea, evidenziando il ruolo delle rinnovabili nella riduzione delle dipendenze esterne e nella costruzione di maggiore stabilità per imprese e cittadini.

«La transizione energetica deve essere perseguita con equilibrio e pragmatismo, affinché gli obiettivi ambientali siano compatibili con la sostenibilità economica e sociale dei territori», ha scritto Fitto, sottolineando anche il ruolo della politica di coesione nel sostenere investimenti in rinnovabili, infrastrutture energetiche, innovazione e competitività.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha posto l’accento sul legame tra energia e competitività del sistema produttivo italiano. Secondo il ministro, la dipendenza dall’estero negli approvvigionamenti rappresenta un limite concreto alla crescita del Paese. Da qui la necessità di accelerare sulle fonti rinnovabili, diversificare il mix energetico e intervenire sulle regole europee che incidono sul costo dell’energia per imprese e famiglie.

Urso ha richiamato anche la necessità di uno “shock autorizzativo”, da costruire con il coinvolgimento di Regioni e territori, per sbloccare gli impianti da fonti rinnovabili. «La sostenibilità non deve essere una tassa sulla nostra industria, ma un’opportunità di politica industriale», ha affermato.

Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha evidenziato il ruolo del territorio nella nuova geografia energetica nazionale. «Spero che la Puglia possa diventare ambasciatrice e capofila di quelle regioni che anticiperanno la transizione ecologica ed energetica», ha dichiarato, richiamando alcune esperienze innovative già attive nel territorio, dalle produzioni legate all’eolico all’idrogeno applicato alla mobilità marittima e ferroviaria.

Per Decaro, la sfida passa dalla capacità di discutere e programmare su energie rinnovabili, comunità energetiche, decarbonizzazione e filiere della riconversione, accompagnando gli investimenti con la formazione dei lavoratori.

Il viceministro della Giustizia Paolo Sisto ha invece richiamato la dimensione europea della questione energetica. La transizione, ha spiegato, non può essere affrontata soltanto su scala nazionale, perché sicurezza energetica, approvvigionamenti, decarbonizzazione e stabilità internazionale sono temi strettamente connessi. In questa prospettiva, l’Italia può svolgere un ruolo strategico come hub energetico europeo, favorendo l’interconnessione tra Nord Africa, Medio Oriente ed Europa continentale.

Alla cerimonia inaugurale è intervenuta anche la parlamentare Patty L’Abbate, che ha ribadito la centralità della Puglia nella produzione di energia rinnovabile e la necessità di continuare a investire in questa direzione per ridurre il costo delle bollette e costruire un modello energetico più sostenibile.

L’europarlamentare Francesco Ventola ha sottolineato il valore della manifestazione come occasione di confronto tra scienza, impresa e istituzioni, ricordando l’importanza di sostenere le rinnovabili tenendo insieme esigenze energetiche, tutela del paesaggio e sviluppo dei territori.

Per Gaetano Frulli, presidente della Nuova Fiera del Levante, Green Fair conferma la vocazione della Fiera come piattaforma mediterranea per i grandi temi dello sviluppo. «Il tema delle rinnovabili e dell’energia pulita è centrale, soprattutto per una regione come la Puglia», ha dichiarato, evidenziando la qualità dei contenuti, degli stakeholder e degli espositori presenti.

Il presidente del Comitato Scientifico di Green Fair, Umberto Berardi, professore ordinario di Fisica Tecnica al Politecnico di Bari, ha spiegato come la manifestazione nasca per colmare un vuoto nel panorama degli eventi dedicati alla transizione energetica nel Mezzogiorno. «Mancava in Puglia e nel Sud Italia un evento capace di raccogliere l’intera filiera: operatori industriali, istituzioni, mondo della ricerca e soggetti centrali nella transizione energetica».

A sottolineare la dimensione pubblica e partecipativa della manifestazione è stata Maddalena Milone, CEO di Meeting Planner e organizzatrice dell’evento. Green Fair, ha spiegato, non è pensata solo per imprese e istituzioni, ma anche per cittadini, scuole e giovani competenze. Durante la manifestazione saranno raccolte proposte e sollecitazioni per il Manifesto di Green Fair, documento condiviso dedicato al futuro delle energie rinnovabili.

La tavola rotonda inaugurale ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del sistema industriale, delle imprese energetiche, delle infrastrutture e del mondo professionale. Tra gli interventi, quello di Mario Aprile, presidente di Confindustria Bari-BAT, che ha richiamato l’autonomia energetica come condizione decisiva per la competitività dell’Italia.

«Non possiamo dipendere dalle scelte dei Paesi vicini – ha dichiarato Aprile –. La prima cosa da fare è ampliare il mix energetico, cominciando a sbloccare i progetti che sono in attesa di autorizzazione». Aprile ha ricordato che in Italia risultano pronti progetti per 130 gigawatt di potenza, di cui oltre 50 in Puglia, ancora fermi per ragioni autorizzative.

Dopo l’inaugurazione, la prima giornata è proseguita con panel dedicati a energia, territorio e comunità locali, riduzione dell’onere energetico per imprese e cittadini, rapporto tra energia e acqua, sistemi di accumulo, idrogeno, eolico offshore, efficienza degli edifici ed economia circolare.

Green Fair proseguirà venerdì 15 e sabato 16 maggio con incontri su agrivoltaico, biometano, mercato energetico, just transition, eolico onshore e offshore, fotovoltaico utility scale, project finance, aree idonee, ricerca, trasferimento tecnologico, accumuli di lunga durata, pompe di calore, città solari e comunità energetiche.

La manifestazione è realizzata con il patrocinio del Parlamento Europeo, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero dell’Università e della Ricerca, con la partecipazione del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano.

Tra i partner figurano Regione Puglia, Comune di Bari, Nuova Fiera del Levante, ARPAL Puglia, Camera di Commercio di Bari, ANCI Puglia, Confindustria Puglia e Confindustria Bari-BAT.

La prima edizione coinvolge istituzioni, università, associazioni di settore, centri di ricerca, aziende e operatori nazionali e internazionali attivi nella filiera dell’energia, dell’ambiente, delle infrastrutture, della finanza e dell’innovazione.

Con Green Fair, Bari si candida a diventare uno spazio stabile di confronto sulle energie rinnovabili e sulla transizione energetica, mettendo in relazione il ruolo industriale della Puglia, le competenze del sistema universitario e le esigenze di imprese, territori e cittadini.

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