Torna a Bari la Festa dei Popoli, il festival interculturale che da oltre vent’anni promuove l’incontro tra comunità, culture, tradizioni e linguaggi diversi. La 22ª edizione si svolgerà dal 22 al 24 maggio 2026 nel Giardino Princigalli, confermando la propria vocazione di spazio aperto alla partecipazione, alla condivisione e al dialogo.
Il tema scelto per quest’anno è “GermogliAzioni”, un titolo che richiama l’idea della crescita, della cura e della costruzione di nuovi percorsi comuni. Tre giorni di festa, tutti a ingresso gratuito, con musica, spettacoli, danze, artigianato, enogastronomia, tradizioni popolari e numerose attività pensate anche per i più piccoli.
La manifestazione sarà preceduta da un prologo di eventi collaterali, pensati per coinvolgere la città e accompagnarla verso il cuore del festival. L’obiettivo resta quello di valorizzare la ricchezza delle differenze e di favorire occasioni di conoscenza reciproca tra le comunità che vivono il territorio.
I dettagli dell’edizione 2026 saranno presentati oggi, giovedì 14 maggio alle ore 10, nella sala giunta di Palazzo della Città, nel corso di una conferenza stampa alla quale prenderanno parte rappresentanti istituzionali, religiosi, universitari, sindacali e associativi.
Interverranno il sindaco di Bari Vito Leccese, l’assessore alla Giustizia e al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone, Taysir Hasan, presidente del Centro interculturale Abusuan, Koblan Amissah, referente Abusuan e organizzatore della Festa dei Popoli, Roberto Bellotti, rettore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Corrado De Robertis, padre superiore dei Comboniani di Bari, don Salvatore De Pascale, direttore dell’Ufficio Missionario dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto, e Gigia Bucci, segretaria generale della Cgil Puglia.
La Festa dei Popoli 2026 è realizzata dal Centro Interculturale Abusuan, dai Missionari Comboniani e da Cgil Puglia, con il patrocinio del Comune di Bari e la collaborazione di una rete di associazioni, comunità straniere e istituti scolastici.
Nel corso degli anni, il festival è diventato un appuntamento riconoscibile nel calendario culturale e sociale della città, capace di trasformare uno spazio pubblico in un luogo di incontro tra storie, sapori, musiche e tradizioni provenienti da diverse parti del mondo.
Con “GermogliAzioni”, la nuova edizione punta a ribadire un messaggio chiaro: l’integrazione non è un concetto astratto, ma un processo quotidiano fatto di relazioni, ascolto, partecipazione e responsabilità condivisa. Una festa, dunque, ma anche un’occasione per riflettere sul valore della convivenza e sul ruolo delle comunità nella costruzione di una città più accogliente e solidale.

