La lotta alla violenza di genere non si combatte solo nelle aule di tribunale, ma soprattutto attraverso la cultura e l’educazione. Di questo si discuterà domani, venerdì 27 marzo 2026, in un doppio appuntamento barese organizzato dall’Università di Bari, l’APS G.I.R.A.F.F.A. e la Regione Puglia.

L’evento rientra nel nono incontro del “Corso per le Competenze Trasversali”, diretto dalla prof.ssa Francesca R. Recchia Luciani e coordinato dall’avvocata Maria Pia Vigilante. L’obiettivo è chiaro: definire strategie concrete per decostruire gli stereotipi che alimentano discriminazioni e bullismo.

Il pomeriggio: Strategie e Grammatiche Relazionali

A partire dalle ore 15:00, la Sala conferenze dell’AQP (Palazzo dell’Acqua) ospiterà un panel di alto profilo:

  • Giulia Minoli (Presidente Fondazione Una Nessuna Centomila) illustrerà come l’arte e la cultura possano fungere da volano per il cambiamento sociale.
  • Monica Pasquino (Presidente della rete Educare alle differenze) approfondirà le “grammatiche relazionali” necessarie per prevenire la violenza sin dall’età scolare.
  • Laura Mitarotondo (Docente UniBa) analizzerà il paradigma della violenza all’interno delle dinamiche di potere.

La sera: “Senza legge”, il libro-denuncia alla Laterza

Alle ore 18:30, il dibattito si sposterà presso la Libreria Laterza Ubik per la presentazione del volume “Senza legge. Perché l’educazione sessuo-affettiva è una questione politica” (ed. TLON).

Il libro è un’opera corale che denuncia il vuoto legislativo italiano sull’educazione affettiva nelle scuole, definendola un’urgenza sociale non più rimandabile. Attraverso le voci di attiviste e studiose come Lella Palladino e Alessia Crocini, il testo esplora il legame tra prevenzione e diritti LGBTQIA+, offrendo strumenti pratici per trasformare la società partendo dai banchi di scuola.

Un impegno corale

L’iniziativa vanta una rete di sostegno vastissima, dal Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica alla Fondazione con il Sud, a dimostrazione di come la prevenzione della violenza sia ormai percepita come una responsabilità collettiva degli adulti verso le nuove generazioni.

Il percorso formativo non si ferma qui: il prossimo appuntamento è già fissato per mercoledì 1 aprile 2026.

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ViviBari
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