Cosa succede quando un’immortale inizia a invidiare la finitudine degli uomini? Lo scopriremo venerdì 27 marzo 2026 (ore 21:00) al Teatroteam, dove Drusilla Foer salirà sul palco con il suo acclamato spettacolo “Venere Nemica”.
Liberamente ispirato alla favola di Apuleio “Amore e Psiche”, lo show è un monologo che danza in equilibrio perfetto tra la tragedia classica e la commedia moderna, confermando lo stile unico e graffiante dell’artista toscana.
La Dea a Parigi: tra Olimpi annoiati e solitudini umane
Nella visione di Drusilla Foer, Venere non abita più tra le nuvole dell’Olimpo, stanca di parenti divini descritti come “vendicativi e capricciosi”. Ha scelto di vivere a Parigi, tra gli esseri umani, dei quali ammira la capacità di vivere ogni emozione con l’urgenza dettata dalla mortalità.
Lo spettacolo affronta temi universali che attraversano i secoli senza invecchiare:
- La suocera “nemica”: La classica competizione tra suocera (Venere) e nuora (Psiche).
- Il declino: La riflessione sulla bellezza che sfiorisce e il tempo che passa.
- L’amore materno: Una possessività nei confronti del figlio (Amore) che sfocia nel paradosso e nel conflitto.
Uno specchio dell’anima
“Venere Nemica” non è solo un esercizio di stile, ma un viaggio introspettivo. Drusilla Foer presta la sua eleganza e il suo sarcasmo a una divinità che scopre di essere terribilmente simile a noi: imperfetta, gelosa, ma dotata di una sensibilità che solo il contatto con il mondo terreno può regalare.

