La danza contemporanea si prende la scena in terra di Bari. Venerdì 20 marzo 2026, il capoluogo e la città di Acquaviva delle Fonti diventeranno i poli di un itinerario coreografico che esplora il legame tra musica, territorio e identità collettiva.

Due spettacoli diversi per linguaggio e visione, ma accomunati dalla volontà di trasformare il palcoscenico in un luogo di incontro e trasformazione energetica.

Bari: Il ritmo primordiale di Zappalà e Munedaiko

Al Teatro Piccinni (ore 21:00), la potenza della danza incontra la sacralità delle percussioni giapponesi con “Brother to Brother – dall’Etna al Fuji”.

  • L’incontro: Il coreografo Roberto Zappalà dialoga con i musicisti del gruppo Munedaiko. Al centro della scena, il confronto simbolico tra due vulcani che rappresentano un’energia ancestrale e condivisa.
  • La performance: Il battito profondo dei tamburi Taiko detta il ritmo ai danzatori, creando un paesaggio sonoro fatto di sospensioni e accelerazioni improvvise. Qui, la disciplina del musicista e quella del danzatore si fondono in un unico rito universale che abbatte le distanze tra Sicilia e Giappone.

Acquaviva delle Fonti: Il mosaico di Equilibrio Dinamico

In contemporanea, al Teatro Luciani (ore 20:30), va in scena “Kaleidoscopio_comunità”, un progetto firmato da Roberta Ferrara per Equilibrio Dinamico Ensemble.

  • Pillole di danza: Sotto il sottotitolo “Paesaggi corporei”, la serata si offre come una vetrina per le realtà coreutiche del territorio.
  • La filosofia: Non solo spettacolo, ma un atto di valorizzazione per le nuove generazioni di danzatori. Il palco diventa un mosaico di brevi interventi coreografici che raccontano la pluralità di visioni della scena locale, celebrando il corpo come strumento di narrazione collettiva e sociale.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti al canale Whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ViviBari
Panoramica privacy

Leggi l'informativa.