Sarà Jimmy Ghione a vestire i panni del conte Giangirolamo II Acquaviva d’Aragona, protagonista del corteo storico multiepoca che la sera di domenica 3 agosto chiuderà la decima edizione de “Le Notti della Contea”, l’attesa rievocazione storica organizzata a Conversano dall’aps SensAzioni del Sud e dal Gruppo Storico Città di Conversano, con il patrocinio della Presidenza della Regione Puglia, della Città di Conversano, del CERS, del CIANS e con la direzione artistica di Core Live Show. L’evento si svolgerà nelle sere di 1, 2 e 3 agosto 2025.

Il tema conduttore del 2025 sarà “La Fede & l’Eresia”, un viaggio coinvolgente nelle tensioni e nei contrasti che hanno segnato la storia, tra spiritualità e inquisizione.

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Attraverso performance teatrali, approfondimenti storici e mostre, il pubblico sarà guidato alla scoperta delle dinamiche culturali e sociali che hanno modellato il pensiero dal Medioevo fino al Barocco. Per tre giorni, piazza Castello e il borgo antico di Conversano si trasformeranno in un teatro a cielo aperto, animato da dame e cavalieri, monaci, mercanti, sbandieratori, giullari, falconieri, armigeri e artisti, che si alterneranno in un palinsesto ricchissimo, tra accampamenti militari, il mercato medievale, dimostrazioni di antichi mestieri, giochi e tanto altro.

Momento culminante della manifestazione sarà il corteo storico multiepoca, che vedrà sfilare circa 400 rievocatori provenienti da diverse regioni italiane lungo un percorso di oltre 3 chilometri.

Accanto alle rievocazioni e agli spettacoli, “Le Notti della Contea” si conferma anche occasione di valorizzazione e riscoperta del patrimonio storico e culturale di Conversano. Durante le serate dell’evento, i visitatori potranno prendere parte a visite guidate e approfittare delle aperture straordinarie del Torrione Maestro del Castello Aragonese e dell’Archivio Storico della Città di Conversano, custode di documenti preziosi e memorie.

Non mancheranno poi appuntamenti di approfondimento. Tra questi, la sera del 1° agosto alle ore 20:30, presso la suggestiva Balconata Giannetta in piazza XX Settembre, è in programma la presentazione del libro “Voci dell’Età di Mezzo” della scrittrice Chiara Pepe. Sempre sulla stessa balconata, il 2 agosto alle 20:30, si terrà un convegno di grande rilievo storico: “Il Matrimonio di Caterina Orsini e Giulio Antonio Acquaviva: un legame che ha plasmato Conversano”.

Ampio spazio sarà anche dedicato ai più piccoli. La manifestazione si aprirà venerdì 1° agosto con la tradizionale “Contesa delle Contrade”, a partire dalle ore 18:00, con sfide e giochi tra gli antichi casali di Conversano, spettacoli per bambini, giocoleria e teatro. Mentre l’area gastronomica, con pietanze medievali, birra artigianale e banchi del cambio moneta, accompagnerà i visitatori in un viaggio sensoriale alla scoperta della convivialità dell’epoca.

“Le rievocazioni storiche hanno il potere di rendere il passato un’esperienza viva, capace di rafforzare la memoria culturale e il senso di appartenenza. A Conversano, Le Notti della Contea svolgono da dieci anni questo ruolo prezioso, trasformando il centro storico in un palcoscenico di storia, arte, cultura e intrattenimento. – ha sottolineato l’assessora alla Cultura della Regione Puglia Viviana Matrangola.

“Le Notti della Contea non è solo colore e intrattenimento, rappresenta la vita, la storia della nostra città, che rinasce e rivive momenti emozionanti e straordinari di un grande passato. – ha evidenziato il sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio.

“Ogni anno, in queste serate sospese nel tempo, la nostra città torna a parlare la lingua della sua storia. Dal Medioevo al Barocco, le strade, le piazze, i vicoli si animano di voci antiche, di luci, di suoni, di sapori che ci raccontano chi eravamo e che ci ricordano chi siamo. – ha dichiarato la presidente di SensAzioni del Sud Maria Manola Gungolo.

“Ogni elemento di questa rievocazione, dai costumi alle luci, dai suoni ai movimenti, nasce da una profonda ricerca di significato, non solo estetica. – ha concluso il direttore artistico dell’evento Gabriele Corianò Rievocare la storia significa ridare voce a chi non l’ha avuta, dignità a volti dimenticati, emozione a ciò che è stato“.

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ViviBari
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