Da giovedì 7 a sabato 9 maggio 2026 Conversano ospiterà la quinta edizione di Lector in Scienza, appuntamento dedicato alla riflessione sul rapporto tra scienza, etica e trasformazioni sociali.

Il festival, promosso dalla Fondazione Giuseppe Di Vagno in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Rai Radio3, si svolgerà nel Monastero di San Benedetto e sarà incentrato sul tema del “futuro conteso”, con particolare attenzione all’intelligenza artificiale e all’uso dei dati.

Il programma prevede incontri con ricercatori, docenti e divulgatori provenienti da diverse realtà italiane, chiamati a confrontarsi su questioni come i limiti della ricerca scientifica, le implicazioni etiche dell’innovazione e il ruolo della scienza nei processi sociali contemporanei. Tra i temi affrontati anche la crittografia, la fisica quantistica, il cambiamento del lavoro e le disuguaglianze legate allo sviluppo tecnologico.

L’iniziativa segna l’avvio del calendario culturale “I Granai del Sapere”, in attesa della prossima edizione di Lectorinfabula, e si propone come uno spazio di dialogo aperto al pubblico, con un linguaggio accessibile.

Alla presentazione del festival, tenutasi presso il Rettorato dell’Università di Bari, sono intervenuti il rettore Roberto Bellotti, il prorettore Vito Peragine, la presidente della Fondazione Daniela Mazzucca, il direttore del festival Filippo Giannuzzi e, in collegamento, Marco Motta.

Nel corso degli interventi è stata evidenziata l’importanza di promuovere un confronto pubblico sui temi scientifici, soprattutto in una fase storica caratterizzata da rapide trasformazioni tecnologiche e sociali, in cui il rapporto tra conoscenza, etica e decisioni collettive assume un ruolo sempre più rilevante.

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