Conversano si prepara a celebrare uno dei prodotti più rappresentativi del suo territorio. Da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno torna la Festa delle Ciliegie, giunta alla 22ª edizione, appuntamento dedicato all’“oro rosso” del sud-est barese e alla filiera cerasicola locale.

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La manifestazione arriva in una stagione particolarmente complessa per i produttori. Il maltempo delle ultime settimane, tra pioggia, vento, calo delle temperature e grandinate, ha inciso sull’avvio della campagna, compromettendo parte della produzione della varietà bigarreau e creando difficoltà anche per altre cultivar, tra cui giorgia e ferrovia, considerata la regina delle ciliegie pugliesi.

Proprio le prospettive del comparto, insieme alle innovazioni necessarie per garantire maggiore reddito agli agricoltori, saranno tra i temi centrali dell’edizione 2026. La Festa delle Ciliegie non sarà quindi soltanto un momento di promozione e degustazione, ma anche un’occasione di confronto su una filiera identitaria, oggi chiamata ad affrontare cambiamenti climatici, aumento dei costi di produzione e tensioni di mercato.

L’evento è stato presentato a Bari alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli, del presidente dell’associazione promotrice “Sapori in Conversano”, Lorenzo Chiarappa, e dell’arciprete parroco della Cattedrale, don Felice Di Palma, presidente del Comitato “Madonna della Fonte”.

La principale novità di quest’anno è l’abbinamento con la festa patronale, in programma negli stessi giorni. Una scelta che permetterà di unire tradizione agricola, devozione popolare, spettacoli, concerti, laboratori e attività per bambini, rafforzando il legame tra prodotto, comunità e identità cittadina.

Gli stand saranno allestiti lungo corso Domenico Morea e apriranno sabato 30 maggio alle 10. L’inaugurazione ufficiale è prevista nella stessa giornata alle 19.

Tra gli appuntamenti più caratteristici del programma figurano le visite in campo del 1° giugno, pensate per far conoscere da vicino la raccolta delle ciliegie, e quelle in magazzino, dedicate al processo produttivo. Sempre il 1° giugno, alle 17, sarà presentato il volume “Ciliegie – Arte Devozione Benessere” di Stefano De Cartolis.

Il 2 giugno sono previsti, tra gli altri appuntamenti, un giro in calesse alle 16:30, una mostra pomologica a cura del Crsfa di Locorotondo alle 17 e una tavola rotonda con produttori e commercianti. Nella serata finale tornerà anche il tradizionale concorso delle “50 ciliegie d’oro”.

«Con la Festa delle Ciliegie – ha dichiarato Lorenzo Chiarappa – non intendiamo solo rinnovare una tradizione e valorizzare il territorio con l’arrivo di turisti e visitatori, ma soprattutto vogliamo accendere i riflettori sui problemi ancora irrisolti del nostro settore».

Sulla connessione tra festa patronale e comunità è intervenuto don Felice Di Palma, sottolineando come la ricorrenza religiosa metta al centro la fraternità e, attraverso il legame con associazioni e agricoltori, rinnovi il senso di appartenenza ecclesiale e civile della città.

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