Mezzo secolo di repliche non ha scalfito la solidità del copione, né il fascino delle musiche. Da venerdì 13 a domenica 15 marzo 2026, il Palatour di Bitritto accende i riflettori su “Aggiungi un posto a tavola”, uno dei titoli più longevi e rappresentati del teatro italiano. Scritta da Pietro Garinei e Sandro Giovannini insieme a Jaja Fiastri, e siglata dalle inconfondibili partiture di Armando Trovajoli, la commedia musicale arriva in Puglia in una veste rinnovata ma rigorosamente fedele allo spirito e alla regia del debutto del 1974.
A raccogliere la pesante e prestigiosa eredità del ruolo di Don Silvestro è Giovanni Scifoni. Già volto noto e apprezzato della prosa e della televisione, l’attore fa il suo esordio ufficiale nel musical, affrontando la prova con quello che lui stesso definisce un misto di “entusiasmo e terrore”, forte del ricordo dello spettacolo visto per la prima volta a sei anni.
La vera novità di questa edizione è però Lorella Cuccarini, che si cimenta in una sfida artistica lontana dai suoi ruoli abituali. Vestirà infatti i panni dell’ironica, burace e sensuale Consolazione, un personaggio iconico che in passato ha consacrato il talento di attrici come Bice Valori e Alida Chelli.
La direzione dell’imponente macchina teatrale è affidata a Marco Simeoli. Il regista, che conosce a menadito i meccanismi dello spettacolo avendo all’attivo quasi 800 repliche, calcherà anche il palcoscenico nel ruolo del Sindaco Crispino. In un ponte ideale tra passato e presente, la produzione ha scelto di mantenere intatta la “Voce di Lassù” registrata dal compianto Enzo Garinei, per decenni anima e memoria storica di quest’opera.
Il cast principale è completato da Sofia Panizzi (Clementina), Francesco Zaccaro (Toto) e Francesca Nunzi (Ortensia). Sul palco si muoverà un ensemble di 14 performer, sulle coreografie originali di Gino Landi, oggi riprese da Cristina Arrò. Di grande impatto anche il comparto tecnico, che ha ripristinato i bozzetti originali di Giulio Coltellacci, incluso il celebre palcoscenico con il doppio girevole e la grande arca in legno.
La trama, pur nota a milioni di spettatori, conserva una sua efficacia universale: la telefonata divina, l’ordine di costruire un’imbarcazione per sfuggire a un nuovo diluvio e l’ostinata volontà del parroco di non abbandonare la sua comunità di montagna. Un racconto corale che usa il pretesto surreale per parlare di solidarietà, resistenza e accoglienza.
Di seguito il calendario delle rappresentazioni in programma al Palatour:
- Venerdì 13 marzo: ore 21:00
- Sabato 14 marzo: ore 17:00 (pomeridiana) e ore 21:00 (serale)
- Domenica 15 marzo: ore 18:00

