Quando la didattica incontra la magia del cinema e la potenza della tecnologia, nascono progetti capaci di valicare i confini accademici. È il caso de “La Linea”, il cortometraggio prodotto dagli studenti del quarto anno del Laboratorio di Progettazione Architettonica del Politecnico di Bari, che sta riscuotendo successi internazionali, culminati con la vittoria nella categoria Best AI Film al prestigioso festival di New York.
Il film non è solo un esercizio di stile, ma una riflessione profonda sulla geometria, la filosofia e l’urbanistica del futuro.
Tra didattica e innovazione: l’uso dell’IA Generativa
Sotto la guida del professor Giuseppe Fallacara, 33 studenti e 8 ricercatori hanno lavorato per quattro mesi (da aprile a luglio 2025) per trasformare una classe universitaria in un vero e proprio studio cinematografico. La novità risiede nell’uso critico dell’Intelligenza Artificiale generativa per la creazione di immagini e video, uno strumento che ha permesso di espandere i confini della creatività architettonica tradizionale.
L’obiettivo del laboratorio è stato quello di testare visioni futuribili ma credibili, partendo da dati reali per immaginare scenari in bilico tra scienza e fantascienza.
La trama: un viaggio nel 2125
Il corto, della durata di circa 26 minuti, si apre con i suoni del deserto al tramonto. Seguendo la scia di una cometa, il protagonista raggiunge un misterioso cubo specchiante che funge da portale per “La Linea”, la città del futuro nel 2125. Accompagnato dalla guida Noah, il viaggiatore esplora un mondo senza auto, alimentato da rinnovabili, prima che la sua curiosità lo riporti bruscamente alla realtà di un presente segnato dai cambiamenti climatici.
Il film trae ispirazione dal reale progetto urbanistico saudita “The Line”, una città lineare lunga 170 km concepita per rivoluzionare la convivenza umana.
Musica e riconoscimenti internazionali
A rendere il prodotto culturalmente rilevante contribuiscono le musiche dei Radiodervish e il brano “Metamorphosis” del pianista Alberto Iovene, con il montaggio firmato da Enzo Piglionica (Vertigo Imaging).
Oltre al trionfo di New York, “La Linea” ha ottenuto:
- La menzione d’onore al Bracciano Film Festival.
- Selezioni ufficiali al CortoDino, al Roma Short Film Festival e al Moonlight Short Film Fest.
- Candidature attuali ai festival di Belgrado e all’Innuendo International Film Festival.
Il futuro: verso una trilogia
Visto il successo, il progetto non si ferma. Il professor Fallacara ha già annunciato che il lavoro diventerà una trilogia. Il prossimo capitolo, che coinvolgerà 55 nuovi studenti del Laboratorio di Progettazione 2025-2026, ha già un titolo che prosegue il discorso geometrico iniziato: “Il Punto”.
«Sperimentare nuove forme espressive non solo arricchisce la didattica, ma produce esiti culturalmente rilevanti», ha commentato Fallacara, sottolineando come l’integrazione dell’IA nei processi creativi stia portando a una maturazione critica fondamentale per i futuri architetti.

