La memoria di Tommaso Francavilla, “gigante buono” del giornalismo e del liberalismo pugliese, torna a vivere nel Palazzo Municipale di Castellana Grotte. Giovedì 19 marzo 2026 alle ore 17:00, giorno in cui il giornalista avrebbe compiuto il suo 75º compleanno, si terrà la cerimonia di premiazione dell’undicesima edizione del premio nazionale a lui intitolato.

La Giuria, presieduta da Lino Patruno (direttore della Scuola di Giornalismo di Bari), ha selezionato i vincitori tra decine di elaborati che hanno saputo interpretare lo stile rigoroso e la chiarezza di linguaggio tipici di Francavilla, scomparso nell’estate del 2015.

I premiati dell’edizione 2026

Sezione Carta Stampata (Premio di 1.000 euro)

  • Francesco Strippoli: premiato per l’articolo “L’ultimo madonnaro”, pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno. Il pezzo è stato lodato per la capacità di ritrarre con sensibilità una figura storica del paesaggio urbano.

Sezione Servizi Televisivi e Radiofonici (Premio di 1.000 euro)

  • Alessandra Bucci: la giornalista di Telebari vince con il servizio “Bari, dalle notti gelide per strada nascono poesie: in un libro la caduta e la rinascita di Lorenzo”, un racconto di riscatto sociale e umanità.

Sezione Scuole di Giornalismo (Ex aequo – 250 euro a testa)

  • Dalila Scagliusi: per l’articolo “La lentezza non è solo geografia, ma attitudine” (Mediterraneo News).
  • Vincenzo Avveniente: per l’inchiesta “Un lusso popolare chiamato casa” (Mediterraneo News).

Menzioni Particolari

La giuria ha voluto sottolineare il valore di altri tre lavori giornalistici:

  • Giacomo Susca (TGR Puglia): per il servizio “Chi semina utopia raccoglie realtà”.
  • Oscar Maresca (La Gazzetta dello Sport): per l’articolo “La battaglia di William Pianu”.
  • Rosanna Volpe (La Gazzetta del Mezzogiorno): per il racconto “Il liutaio diventato clochard. Storie di una terra di mezzo”.

Un premio che unisce i territori

L’evento, condotto da Giancarla Manzari, vedrà la partecipazione dei sindaci di Castellana Grotte (Domi Ciliberti) e Alberobello (Francesco De Carlo), città d’adozione di Francavilla.

“Celebrarlo nel 2026 significa riportare a casa un’occasione di memoria e di omaggio per i valori incontrastabili che Tommaso ha incarnato,” ha dichiarato il sindaco Ciliberti, ricordando l’impegno del giornalista come vicesindaco e autorevole commentatore politico per testate come Il Roma.

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