Bonus pubblicità, credito d’imposta per professionisti e imprese

Con la Manovra Correttiva (D.L. 50/2017, a seguito delle modifiche apportate dalla legge di conversione 96/2017) viene istituito un nuovo credito di imposta concesso su investimenti in campagne pubblicitarie: il cosiddetto “bonus pubblicità”.

L’agevolazione fiscale è rivolta alle spese sostenuta a far data dal 01.01.2018 da:

  1. lavoratori autonomi, siano essi iscritti o meno ad un albo professionale;

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  2. imprese, qualunque sia la forma giuridica assunta.

Per campagne pubblicitarie su:

  1. stampa quotidiana e periodica;
  2. emittenti televisive e radiofoniche locali, sia analogiche che digitali.

Deve trattarsi di investimenti “incrementali” in quanto eccedenti di almeno l’1% gli investimenti realizzati sugli stessi mezzi di informazione nel corso dell’anno precedente.

Il contributo è utilizzabile unicamente in compensazione con modello F 24, a seguito di presentazione dell’istanza al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nella misura del:

  1. 75% sul maggior investimento realizzato, in generale;
  2. 90% sul maggior investimento realizzato da microimprese, piccole e medie imprese nonché da start up innovative.

Ad oggi non risultano ancora emanati i criteri e le modalità di attuazione del “bonus pubblicità”.

Il D.L. 148 del 16 ottobre 2017 ha anticipato il “bonus pubblicità” sugli investimenti pubblicitari incrementali effettuati a far data dal 24 giugno al 31 dicembre 2017 esclusivamente per stampa quotidiana e periodica anche online.

Considerata la chance offerta per il credito di imposta anticipato al 2017 per la stampa quotidiana e periodica (e dal 2018 per tutte le forme pubblicitarie previste) sarebbe utile una pianificazione pubblicitaria diretta a massimizzare il contributo usufruibile. Si tenga presente che, per la maturazione del diritto al bonus, è necessaria la presenza, tra quelle sostenute nell’anno precedente, di spese in pubblicità nelle forme previste dalla legge e, per l’entità del credito di imposta, dell’ammontare delle stesse.

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