Si è svolto presso l’Istituto Comprensivo “G. Caiati – don Tonino Bello” di Bitonto l’incontro “Le aspettative dei giovani, le responsabilità degli adulti – Disagio giovanile, ascolto educativo”, un momento di confronto dedicato al mondo degli adolescenti e al rapporto tra giovani, famiglia, scuola e società.

ViviBari, testata giornalistica registrata, è anche media partner per progetti, imprese, professionisti ed eventi.

L’appuntamento, ospitato nell’Aula Magna dell’istituto, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, autorità civili e militari, operatori del mondo scolastico e realtà associative impegnate nel sociale e nella tutela dei minori. Una presenza significativa, che conferma quanto il tema del disagio giovanile sia oggi percepito come una questione centrale per l’intera comunità.

Ad aprire l’incontro è stata la dirigente scolastica, dott.ssa Filomena Di Rella, che ha richiamato il ruolo della scuola come presidio educativo, luogo di ascolto e spazio in cui intercettare i segnali di fragilità. Nel suo intervento ha evidenziato le molteplici forme attraverso cui il disagio può manifestarsi: sofferenza emotiva, isolamento, dipendenza dai social, difficoltà scolastiche, ansia, depressione, disturbi alimentari, abuso di alcool, aggressività e comportamenti violenti.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al peso della reputazione digitale e dei social network nella costruzione dell’identità dei più giovani. Un elemento che, secondo quanto emerso nel corso dell’incontro, impone agli adulti una maggiore capacità di lettura dei cambiamenti che attraversano le relazioni adolescenziali.

È intervenuto anche il sindaco di Bitonto, Francesco Paolo Ricci, che ha sottolineato l’importanza di una comunità capace di farsi carico dei bisogni delle nuove generazioni. Il disagio giovanile, ha evidenziato, non può essere affrontato da un solo soggetto, ma richiede una collaborazione concreta tra istituzioni, scuola, famiglie, associazioni e territorio.

Il dott. Ludovico Abbaticchio, Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Puglia, ha affrontato il tema delle responsabilità condivise tra minori, salute e istituzioni. Nel suo intervento ha richiamato fenomeni come isolamento sociale, dipendenze digitali, cyberbullismo, abuso di alcool, violenza minorile e fragilità emotiva, evidenziando la necessità di strumenti educativi aggiornati e di una rete stabile tra scuola, famiglie e servizi territoriali.

La prof.ssa Maria Rosa Pennetta, referente del tavolo tecnico dell’Ufficio del Garante Minori della Puglia, si è soffermata sull’importanza del lavoro di rete e degli strumenti condivisi tra scuola e servizi sociali. In particolare, ha presentato il vademecum “Segnali e segnalazioni del disagio minorile nella scuola inclusiva”, pensato per supportare gli insegnanti nell’individuazione precoce delle situazioni di fragilità e nella gestione coordinata degli interventi.

Il dott. Angelo Palmieri, sociologo e giornalista, coautore del libro “Baby Bang. Vite in sospeso. Giovani in cerca di un domani”, ha offerto una lettura delle inquietudini giovanili contemporanee, soffermandosi su precarietà, fragilità relazionale e difficoltà nel costruire prospettive future.

A moderare i lavori è stato il giornalista dott. Marino Pagano, che ha guidato il dialogo tra i relatori e favorito un confronto partecipato.

Nel corso della serata è emersa con chiarezza la necessità di ripensare il ruolo degli adulti non solo come guide, ma anche come figure capaci di ascolto, coerenza e crescita continua. Essere adulti educativi significa costruire relazioni autentiche, dare fiducia ai giovani e trasformare l’errore in occasione di maturazione, senza sostituirsi ai ragazzi ma accompagnandoli nello sviluppo di autonomia e responsabilità.

L’incontro ha rappresentato un’occasione di riflessione collettiva sul bisogno di una comunità educante più attenta, presente e collaborativa. Con questa iniziativa, l’Istituto Comprensivo “G. Caiati – don Tonino Bello” conferma il proprio impegno nel promuovere cultura educativa, sensibilizzazione sociale e dialogo con il territorio.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti al canale Whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *