Mercoledì 16 luglio 2025, l’aula magna del dipartimento di Architettura del Politecnico di Bari ha ospitato l’incontro “A Day for the Reconstruction of Gaza”, promosso in collaborazione con la Regione Puglia e con il sostegno dell’agenzia Pugliapromozione.

Un appuntamento che ha messo al centro della riflessione accademica, istituzionale e tecnica il dramma umanitario in atto nella Striscia di Gaza e la necessità di costruire — già da ora — un progetto di rinascita, basato su visioni condivise, concrete e umane.

Michele Emiliano: “La Regione Puglia ha preso posizione”

A intervenire nel corso dell’incontro è stato anche Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, che ha espresso con forza la volontà della comunità pugliese di non restare in silenzio.

“La definizione di genocidio ci riporta all’eliminazione di membri di un gruppo o di sottoporli a condizioni di vita tese a provocarne la totale o parziale scomparsa. Oggi siamo qui per evitare che questo accada, che il popolo palestinese subisca questa distruzione o sia costretto ad allontanarsi dalla propria terra. Noi siamo qui per progettare un piano strategico, che coinvolga gli aspetti strutturali, giuridici e sociali. La Regione Puglia ha preso posizione per evitare che qualcuno un giorno possa dire che non abbiamo fatto niente. Il nostro contributo, ovviamente, è aperto a tutta l’umanità.”

Un impegno che vuole coniugare concretezza e responsabilità politica, con uno sguardo rivolto non solo alla ricostruzione fisica, ma anche alla rigenerazione culturale e sociale.

Mons. Satriano: “La ricostruzione deve essere disinfestazione morale”

A portare una riflessione di carattere etico e spirituale è stato Monsignor Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari.

“La Striscia di Gaza oggi è una ferita del mondo, un luogo dove c’è Thanatos, la morte. Abbiamo bisogno di guardare oltre il tragico presente ma il progetto futuro non può essere solo tecnica, la ricostruzione deve essere anche disinfestazione morale, creare le condizioni per la pace, per una scuola di umanità.”

Il Politecnico di Bari: “Crediamo nelle parole più che nelle azioni di forza”

La giornata ha visto il forte coinvolgimento del Politecnico di Bari, promotore dell’iniziativa. La vicerettrice Loredana Ficarelli ha letto la dichiarazione di pace approvata dal Senato accademico dell’Ateneo, sottolineando l’importanza della parola e del dialogo:

Crediamo nelle parole più che nelle azioni di forza. Si dia spazio alle organizzazioni internazionali, portatrici di pace.”

Un messaggio che ribadisce l’impegno dell’Università non solo come luogo di sapere, ma anche come laboratorio di cultura della pace.

Carlo Contesi: “Il progetto sia condiviso con i tecnici palestinesi”

A concludere gli interventi istituzionali, il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Bari, Carlo Contesi, ha lanciato un appello chiaro:

La ricostruzione di Gaza non sia calata dall’alto, il progetto sia condiviso con i tecnici palestinesi.”

Parole che pongono l’accento sull’importanza del coinvolgimento diretto delle comunità locali nei processi di progettazione e pianificazione, per evitare derive coloniali e assicurare una vera sostenibilità sociale.


Un ponte tra la Puglia e Gaza

L’incontro ha rappresentato il primo passo verso un possibile piano strategico per Gaza, che metta insieme urbanistica, diritto, ingegneria, architettura e cooperazione internazionale. Un contributo che la Regione Puglia e il Politecnico di Bari vogliono offrire in modo aperto, trasparente e solidale.

A Day for the Reconstruction of Gaza è stato più di un convegno: è stato un atto politico, morale e tecnico per immaginare, insieme, un futuro di pace anche se, purtroppo, le bombe continuano a cadere.

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By Gennaro Del Core

Comunicatore e giornalista

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