AncheCinema presenta il ritorno di uno dei più grandi successi dell’Anonima G.R.: lo spettacolo teatrale “Biancaneve”, che ha debuttato nel 1987 ed è andato in scena negli anni più di 1500 volte. Adesso torna con un cast nuovo: Dante Marmone, Tiziana Schiavarelli, Brando Rossi, Antonello D’Onofrio e Claudio Giovanniello. Rielaborazione teatrale di Dante Marmone – Regia Dante Marmone – produzione Anonima G.R.
Spettacolo inserito nel progetto «Le Due Bari 2025» del Comune di Bari – Assessorato alle Culture – Progetto Cuori Urbani di AncheCinema.
Biancaneve è una ironica rilettura della famosa favola dei fratelli Grimm destinata ad un pubblico adulto ma amata anche molto dai ragazzini. Il linguaggio è un italiano baresizzato, che dà alla favola una forte impronta regionale. Gli attori vestono i panni di tutti i personaggi della storia, in una girandola di continue trasformazioni. Qui Biancaneve non è la fanciulla dolce e timida che tutti conosciamo, ma al contrario è una donna disincantata e smaliziata, che deve difendersi dalla sua matrigna che la vorrebbe morta. Il guardacaccia incaricato dalla regina di uccidere Biancaneve, che si lascia incantare dalle lusinghe ruffiane della “fanciulla”. Lo specchio vivente, è terrorizzato dalla regina che lo minaccia continuamente di ridurlo in mille pezzi se non le conferma di essere sempre lei la più bella del reame.
Dei sette nani, pochi sono sopravvissuti, per giunta “deformati” dall’inquinamento e da varie mutazioni genetiche, e ridotti a uomini di altezza normale. E ancora la vecchia strega che induce Biancaneve a mangiare la mela avvelenata e che, come tutti sappiamo, altri non è che una trasformazione della regina. Infine il Principe azzurro, un tipo tonto e alquanto sui generis, che alla fine è inconsapevole artefice di un colpo di scena. Nelle favole, si sa, alla fine vince sempre il bene. Ma da che parte sta il bene? Dipende dalle angolazioni

