Bari si appresta a tagliare un traguardo fondamentale nel campo dei diritti civili e dell’inclusione sociale. Domani, martedì 28 aprile 2026, alle ore 10:00, presso l’ex tesoreria di Palazzo di Città, verrà ufficializzato il progetto “Bari Città Amica dell’Autismo”.

Con la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra il Comune e l’azienda sanitaria locale, il capoluogo pugliese diventerà formalmente la prima Città Metropolitana d’Italia ad adottare questo titolo, trasformando una dichiarazione d’intenti in un piano operativo strutturato e permanente.

Un protocollo per abbattere le barriere invisibili L’accordo, che sarà firmato dal sindaco Vito Leccese e dal direttore generale della ASL Bari Luigi Fruscio, punta a creare una rete di protezione e consapevolezza in grado di supportare le persone nello spettro autistico e le loro famiglie nella vita di ogni giorno.

L’obiettivo non è solo sanitario, ma profondamente culturale: abbattere quel muro di incomprensione e stress che spesso isola chi vive questa condizione. Il percorso prevede una formazione specifica che coinvolgerà:

  • Sicurezza e Pubblica Amministrazione: Forze dell’ordine e dipendenti comunali.
  • Istruzione: Personale scolastico di ogni ordine e grado.
  • Economia e Turismo: Commercianti, imprese e operatori del settore ricettivo.
  • Comunità: Realtà del terzo settore e parrocchie, nodi cruciali della vita di quartiere.

Formazione di prossimità: l’approccio per Municipi Il progetto non resterà confinato negli uffici centrali, ma sarà declinato quartiere per quartiere. La formazione sarà organizzata per Ambiti e per Municipi, garantendo che ogni zona della città abbia operatori e cittadini preparati a gestire la comunicazione efficace e l’adattamento degli ambienti.

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ViviBari
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