Il violoncello come voce, percussione e racconto. La stagione Agìmus, diretta da Piero Rotolo, si prepara ad accogliere Ana Carla Maza, violoncellista, cantante e compositrice cubana che sta ridefinendo i confini della musica latino-americana contemporanea. L’appuntamento è per domenica 29 marzo 2026 nel suggestivo scenario del Teatro Van Westerhout.
“Alamar”: un ponte tra memoria e contemporaneità
Il concerto di Mola di Bari rappresenta un’occasione speciale per ascoltare dal vivo i brani di “Alamar”, il nuovo progetto discografico dell’artista (in uscita il prossimo 17 aprile).
- Il nuovo singolo: Recentemente è stato rilasciato il brano “Habanera”, una rilettura raffinata della danza tradizionale cubana registrata dal vivo.
- Collaborazioni d’eccezione: Nel brano e nel progetto figurano la chitarrista Mirza Sierra (madre di Ana Carla) e la pianista Mily Perez, sottolineando la dimensione intima e autobiografica di questo lavoro.
- Stile inconfondibile: La musica della Maza è un mosaico vibrante dove convivono jazz latino, pop, bossa nova, samba e accenni di rock e reggae.
Dalla Habana a Parigi: un percorso senza confini
Cresciuta a Guanabacoa, centro della cultura afro-cubana, Ana Carla Maza ha assorbito fin dall’infanzia la musica in famiglia per poi perfezionarsi a Parigi. Questa formazione cosmopolita le ha permesso di costruire un’identità artistica libera, portata oggi sui palchi dei più prestigiosi festival internazionali (come il Jazz à Vienne e l’EFG London Jazz Festival).

