L’intelligenza artificiale non è più una promessa del futuro, ma una forza che sta già riscrivendo le regole del gioco in aule scolastiche, laboratori universitari e uffici. Per indagare questa trasformazione, martedì 14 aprile alle ore 18:30, la libreria Feltrinelli di Bari ospiterà l’incontro “cambIA il sapere? – Nuova sfida per istruzione e formazione”.
L’appuntamento rappresenta la quinta tappa del ciclo “CapIAmoci – Ragionamenti sull’intelligenza artificiale”, ideato dai giornalisti Michele Casella e Dionisio Ciccarese per offrire alla cittadinanza una bussola critica in un’epoca di mutamenti radicali.
Al centro del dibattito ci sarà il modo in cui l’IA sta ridefinendo non solo gli strumenti didattici ma l’intera architettura della conoscenza: dai linguaggi utilizzati per trasmettere il sapere alle competenze richieste per navigare nel mercato del lavoro di domani.
Non si tratta di una semplice rivoluzione tecnologica ma di una sfida strutturale che investe la pedagogia, la ricerca e la stessa idea di apprendimento permanente.
Per esplorare queste prospettive, il palco della Feltrinelli vedrà il confronto tra tre voci autorevoli e complementari:
- Roberto Bellotti, fisico e Rettore dell’Università di Bari “Aldo Moro”, che porterà l’esperienza di uno scienziato abituato a usare l’IA per ricerche di frontiera (come la diagnosi precoce dell’Alzheimer) e la visione istituzionale di chi guida uno dei più grandi atenei del Mezzogiorno.
- Pasquale Viscanti, co-fondatore di AI Week e della community “IA Spiegata Semplice”, punto di riferimento per la divulgazione del potenziale dell’intelligenza artificiale applicata al business e al management.
- Livio Tenerelli, presidente dell’Osservatorio per l’Innovazione del Mezzogiorno e autore di testi come “L’ora di intelligenza”, esperto di trasformazione digitale e protezione dei dati.
“L’intelligenza artificiale ridefinisce il modo in cui si costruisce e si condivide la conoscenza, aprendo prospettive inedite e sollevando interrogativi profondi sul ruolo della formazione.”
Il ciclo di incontri, che sta registrando una grande partecipazione di pubblico, proseguirà poi il 12 maggio con una sessione dedicata al rapporto tra algoritmi e arti visive, confermando la necessità di un approccio multidisciplinare per comprendere una tecnologia che, pur essendo fatta di codice, parla direttamente alla nostra identità umana.

