È ufficialmente tornato fruibile l’11 luglio 2025, dopo due anni di chiusura, il museo civico “AMA Austacio Busto” di Acquaviva delle Fonti, grazie a un accordo tra l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Lenoci, con il lavoro dell’assessore alla Cultura Mariagrazia Barbieri, e due realtà associative da sempre impegnate nella valorizzazione del patrimonio cittadino: la Pro Loco Curtomartino, presieduta da Alessandro Macchia, e l’Archeoclub “Sante Zirioni”, guidato da Marco Bruno.
Il protocollo sottoscritto consente non solo la riapertura del museo, ma anche la gestione condivisa della sala Colafemmina, creando così un vero e proprio polo culturale al centro della città. Le aperture al pubblico sono garantite dal giovedì alla domenica dalle 17:00 alle 21:00, con possibilità di visite guidate su richiesta, curate dai volontari delle due associazioni.
Una sinergia virtuosa tra istituzioni e società civile, che restituisce alla comunità un luogo simbolico e prezioso per la memoria storica di Acquaviva. Il museo custodisce reperti archeologici, documenti storici, opere d’arte e testimonianze del territorio che abbracciano secoli di storia e identità locale. La sala Colafemmina, a Palazzo de Mari, rappresenta uno spazio ideale per incontri, mostre temporanee, presentazioni e attività educative.
Il commento del sindaco Marco Lenoci
«Dopo l’inaugurazione della nuova sede della biblioteca comunale, sono particolarmente soddisfatto per questa nuova tappa del nostro percorso culturale – ha dichiarato il sindaco Marco Lenoci –. Restituire il Museo Civico “Austacio Busto” alla fruizione dei cittadini significa riaffermare il valore della memoria e dell’identità ma, soprattutto, significa dare vita a uno spazio che non vuole essere chiuso, bensì aperto a tante iniziative, a contaminazioni culturali, a incontri e progetti condivisi. La cultura deve essere accessibile, vissuta e partecipata e questo museo sarà un luogo in cui Acquaviva potrà riscoprirsi e raccontarsi».
Un presidio culturale per tutta la comunità
Con la riapertura del museo, Acquaviva delle Fonti si dota nuovamente di un presidio fondamentale per la valorizzazione del proprio patrimonio materiale e immateriale. Le due associazioni coinvolte nella gestione porteranno avanti un programma di attività divulgative e laboratori didattici, oltre a una rinnovata comunicazione rivolta alle scuole, ai turisti e a tutti i cittadini curiosi di scoprire – o riscoprire – la storia della propria città.
Un risultato frutto di un lavoro paziente e determinato da parte dell’amministrazione comunale e del tessuto associativo locale, che conferma come la collaborazione tra pubblico e privato sociale possa produrre valore culturale, coesione e crescita.
Il museo civico “Austacio Busto” non è più soltanto un luogo di esposizione: è ora uno spazio vivo, aperto, pronto ad accogliere eventi, mostre temporanee, performance artistiche, convegni e visite guidate. Un tassello importante del percorso di rigenerazione urbana e culturale che Acquaviva sta costruendo, con lo sguardo rivolto al futuro e le radici ben salde nella sua storia.

