Il lieto evento di una nascita non riguarda solo il nascituro ma anche i suoi genitori. In quest’ottica, l’amministrazione comunale di Acquaviva ha inteso sostenere le attività dell’associazione “Il Melograno” e promuove un’iniziativa pubblica, il prossimo 13 marzo alle 17 nella sala Colafemmina di Palazzo De Mari.

Il titolo “Una comunità che cresce. Maternità e paternità consapevole” rivela l’obiettivo di valorizzare il delicato e quanto mai importante status di gravidanza e maternità attraverso la trattazione e l’approfondimento di percorsi tematici, che conducano gli interessati dalla gravidanza fino ai 1000 giorni di vita del bambino. Un percorso che consenta alla donna e al suo partner di acquisire i giusti strumenti per maturare la consapevolezza della gravidanza, del parto, della genitorialità, della trasformazione da coppia a famiglia e di tutti i temi interconnessi a tali esperienze.

Sarà l’associazione “Il Melograno”, che opera su tutto il territorio nazionale da circa 40 anni e che da 12 è presente anche nell’area metropolitana di Bari, a realizzare l’intero programma delle iniziative per il 2024, che verrà presentato nell’incontro del 13 marzo.

Dopo i saluti del sindaco Marco Lenoci, dell’assessora alle Politiche sociali, Imma Morano, e del presidente dell’Ordine degli assistenti sociali Croas Puglia, Filomena Matera, interverranno il garante dei diritti del minore della Regione Puglia, Ludovico Abbaticchio, il dirigente medico del Miulli, Linda De Ruvo, l’ostetrica Monica Santamaria, la presidente dell’associazione “Il Melograno, Maria Lucrezia Calefati, l’ostetrica dell’associazione, Marialaura Simone, e la coordinatrice del Piano d’Ambito Territoriale di Grumo Appula, Marisa Santamaria. Modererà l’assistente sociale in forza al Comune di Acquaviva, Loredana Netti.

Ogni nascita è un bene comune di cui la comunità deve prendersi cura sviluppando un pensiero collettivo e un involucro empatico sociale non giudicante – esordisce l’assessora alle Politiche sociali, Imma Morano -. Sono molto contenta dell’adesione del garante regionale dei diritti dei minori, della coordinatrice dell’Ufficio del nostro “Piano di zona” e della testimonianza dell’ospedale Miulli, che da anni con il centro nascite accoglie e accompagna genitori e figli; presenze e testimonianze significative per la costruzione di una comunità educante – conclude Morano -, attenta alla crescita e alla educazione”.

“Un bambino non è solo una nascita – spiega il sindaco Marco Lenoci – è un ecosistema che prende vita, con tutti i suoi protagonisti, con tutti gli impegni e le responsabilità a loro affidate. L’amministrazione comunale, in questo senso, può favorire momenti di incontro e confronto che non possono che giovare a coloro che hanno già fatto una scelta o sono in procinto di farla. La genitorialità è una decisione che non contempla ritorni alla condizione iniziale; quindi, bisogna esserne consapevoli e viverla al meglio, per se stessi e per i figli”.

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