Avvicinare i più piccoli alle istituzioni, alla storia e al patrimonio culturale del proprio territorio. È questo lo spirito dell’iniziativa “Cittadini a Palazzo”, che il 14 maggio 2026 ha portato i bambini della scuola dell’infanzia nel cuore amministrativo di Acquaviva delle Fonti, tra le sale di Palazzo De Mari.

Un’esperienza educativa e simbolica, organizzata dall’associazione Pro Loco Curtomartino di Acquaviva delle Fonti, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “De Amicis – Giovanni XXIII”, che ha coinvolto i piccoli alunni di cinque anni in un percorso fatto di scoperta, curiosità e partecipazione.

Un percorso tra cultura e identità

La giornata si è sviluppata come un vero e proprio itinerario alla scoperta della città. I bambini hanno visitato non solo Palazzo De Mari, sede istituzionale del Comune, ma anche il Museo Archeologico AMA e la Sala Colafemmina, luoghi che custodiscono la memoria storica e culturale di Acquaviva.

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Attraverso racconti, immagini e spiegazioni, i piccoli visitatori hanno potuto entrare in contatto con la storia del territorio, comprendendo – in modo semplice e immediato – il valore dei luoghi che ogni giorno fanno parte della vita della comunità.

Un’esperienza che ha un significato che va oltre la semplice visita: costruire fin da piccoli un legame con la propria città, con le sue istituzioni e con la sua identità.

L’incontro con il sindaco e il laboratorio creativo

Uno dei momenti più significativi della giornata si è svolto nella Sala Consiliare, dove i bambini sono stati accolti dal sindaco Marco Lenoci. Qui hanno partecipato a un laboratorio creativo, realizzando la propria “carta d’identità” con autoritratto. Un’attività pensata per rendere concreta l’idea di cittadinanza, trasformando un concetto astratto in un’esperienza personale e coinvolgente. Disegnarsi, riconoscersi e sentirsi parte di una comunità: un gesto semplice, ma dal forte valore educativo.

Il valore educativo dell’iniziativa

Progetti come “Cittadini a Palazzo” dimostrano come l’educazione civica possa essere costruita attraverso esperienze dirette, capaci di stimolare curiosità e partecipazione. Per i bambini, entrare negli spazi istituzionali significa scoprire che il Comune non è un luogo distante, ma una realtà vicina, fatta di persone e decisioni che riguardano la vita quotidiana. In un’epoca in cui il rapporto tra cittadini e istituzioni è spesso percepito come distante, iniziative di questo tipo contribuiscono a costruire una relazione più consapevole e partecipata.

Il commento dell’assessore Barbieri

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stata l’assessore alla Pubblica Istruzione e alla Cultura, Mariagrazia Barbieri, che ha partecipato all’accoglienza dei bambini e al percorso educativo. “Vedere i loro occhi curiosi mentre ascoltavano la storia del Principe dei Mari e scoprivano gli angoli più segreti di alcune stanze del Palazzo, è stato davvero emozionante. Un sentito ringraziamento all’associazione Pro Loco Curtomartino, al Presidente per l’organizzazione ed alla tutor del progetto, Antonella Filippo, per l’impegno e la passione con cui accompagna quotidianamente i nostri piccoli cittadini.

Sento di ringraziare anche le insegnanti, che con tanta dedizione hanno preparato ed accompagnato i bambini in questo percorso, stimolandone la curiosità ed ampliandone le conoscenze. È esattamente così che si coltiva il senso di appartenenza: facendo vivere ai bambini le istituzioni, la cultura e la storia di Acquaviva fin da piccoli”.

Parole che evidenziano il ruolo fondamentale della scuola, delle associazioni e delle istituzioni nel costruire percorsi educativi condivisi.

Il ruolo della Pro Loco e della scuola

Determinante, in questo progetto, il lavoro della Pro Loco Curtomartino, che da anni si impegna nella valorizzazione del patrimonio culturale locale e nella promozione di iniziative rivolte alla comunità. Allo stesso modo, il coinvolgimento dell’Istituto Comprensivo “De Amicis – Giovanni XXIII” e delle insegnanti ha reso possibile un percorso didattico preparato e coerente, capace di accompagnare i bambini prima, durante e dopo la visita.

La collaborazione tra scuola, associazioni e amministrazione rappresenta un modello virtuoso, che può essere replicato anche in altri contesti.

Far crescere cittadini consapevoli

L’esperienza vissuta dai bambini di Acquaviva delle Fonti dimostra come l’educazione alla cittadinanza possa partire da gesti semplici ma significativi. Visitare il municipio, ascoltare la storia della propria città, incontrare il sindaco e partecipare a un laboratorio creativo sono momenti che contribuiscono a costruire un senso di appartenenza che, nel tempo, si tradurrà in partecipazione e responsabilità. In un territorio che punta a valorizzare le proprie radici e a rafforzare il legame tra comunità e istituzioni, iniziative come “Cittadini a Palazzo” rappresentano un investimento concreto sul futuro.

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